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Il ds azzurro smentisce che il club sia alla ricerca di una punta e si proietta sulla supersfida di sabato. Tanti elogi, inoltre, al 'Matador' e alla rivelazione Insigne...

La vittoria di Marassi sul Genoa è stata fondamentale per un Napoli che si è esibito in una di quelle rimonte 'alla Mazzarri' che non si vedevano da un po'. Tra i protagonisti della sfida, Edinson Cavani, che si è ripetuto dopo la quadripletta al Dnipro, segnando il secondo dei quattro goal azzurri.

Da tempo si dice che la società sia in cerca di un vice per il 'Matador', ma non è detto che il presunto affare vada in porto. E' stato lo stesso ds Riccardo Bigon a farlo capire, nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di 'Sky': "Al momento non ci serve un vice Cavani. La rosa è omogenea e competitiva, abbiamo due giocatori per ruolo e stiamo bene così".

L'uruguagio, che ora è il sesto goleador di sempre della storia azzurra, si sta imponendo come uno dei più forti attaccanti al mondo: "Edi ha sempre voglia di migliorarsi, è un professionista fantastico ed un esempio per tutti i compagni", lo incorona Bigon, che pensa già alla prossima sfida contro il Milan: "Dovremo dare il 100% per far risultato contro una delle squadre più titolate al mondo. E' già successo in passato che una big partisse in un certo modo e poi si riportasse nei primi posti con un filotto positivo".

In avanti sta brillando la stella di Insigne: "Sta crescendo, è un grande professionista. Abbiamo deciso di tenerlo in estate perchè sappiamo quello che può darci. Mazzarri lo sta gestendo bene". Proprio il mister, per una volta, ha dato prova di grande duttilità tattica nel match di ieri, passando alla difesa a quattro con l'inserimento di Mesto: "Abbiamo dimostrato di saper cambiare volto, non è la prima volta che succede, soprattutto contro squadre che giocano con una sola punta di ruolo", sottolinea il ds.

Dietro le quinte, la presenza, finora piuttosto discreta, del presidente De Laurentiis: "A volte punzecchia la squadra, ma senza interferire in maniera negativa. Lui cerca di spronarci a far meglio, per trovare soluzioni migliori al lavoro che si sta facendo e se da tre campionati, quattro con questo, ci riusciamo è perchè lui ha chiaro chi deve fare cosa".

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