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Il Capitano nerazzurro recrimina per l'arbitraggio del match contro gli orobici. Però l'analisi resta onesta: "Impegni di Coppa e sfortuna? Non ci piace cercare alibi".

L'Inter interrompe la striscia di 10 vittorie consecutive, perdendo in casa della coriacea Atalanta ("non potevamo pensare di vincere sempre", chiosa un realista Stramaccioni), ed a fine partita ci mette la faccia come al solito Javier Zanetti, dai microfoni di 'Inter Channel'.

"E' stata una partita con tante occasioni, ma bisogna accettare il fatto che l'Atalanta ha giocato bene - è l'onesta disamina del Capitano nerazzurro - In qualche momento ci ha messo in difficoltà. Dopo il primo goal abbiamo avuto una grande reazione e abbiamo segnato. Poi in un grande momento nostro sono arrivati gli altri goal loro. Ma questo fa parte del gioco. Dopo il 3-1 abbiamo avuto un'altra reazione e abbiamo provato a portare il risultato a casa. Impegni di Coppa e sfortuna? Non ci piace cercare alibi... Ma senza le parate di Consigli sarebbe finita diversamente".

Zanetti tuttavia non riesce a non parlare dell'episodio che ha provocato anche la rabbia di Stramaccioni sul campo, ovvero il rigore conquistato da Maxi Moralez: "Per l'arbitro era rigore, per noi no perché Silvestre ha preso la palla".

Anche a Bergamo il 'Tractor' interista è stato uno degli ultimi ad arrendersi, e del resto in questo avvio di stagione il suo allenatore - come peraltro i suoi predecessori - lo ha abbondantemente utilizzato (17 partite su 19), venendo ripagato da prestazioni spesso da migliore in campo.

E proprio questa grande efficienza sul piano fisico - svela 'Tuttosport' - pare stia inducendo Zanetti a valutare sempre di più l'idea di rinnovare il proprio contratto da giocatore per un ulteriore anno, fino all'estate 2014, quando mancherà un mese al compimento dei 41 anni. Nel mirino c'è il record di presenze in campionato di Paolo Maldini (647), l'argentino è 'fermo' - si fa per dire - a 581...

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