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In caso di necessità, in casa bianconera si può puntare su uno dei tre. Per il bergamasco, chiuso a Bologna da Gilardino, c'è anche l'ipotesi prestito all'Atalanta.

Sembra un po' una storia di Beckett, solo che nei panni di Godot c'è un top player qualsiasi. Che alla Juventus pare non arrivare mai. In Corso Galileo Ferraris l'hanno atteso per un'estate, invano. Tra Lewandowski, Llorente, Walcott e Drogba, l'ipotesi più concreta risponde ora al nome di Pablo Daniel Osvaldo, in rotta con la Roma e con Zeman. Ma alternative 'differenti', di quelle fatte in casa, non mancano.

Sono i giovanotti che Madama ha in pugno, completamente o solo parzialmente, e che ora dedicano i loro goal ad altre tifoserie in giro per l'Italia. Ciro Immobile, Manolo Gabbiadini e Richmond Boakye. 61 anni in tre, una carriera agli inizi, un presente ancora da conquistare definitivamente, un futuro - gli addetti ai lavori non hanno dubbi - brillante e luminoso. 

Come riferisce 'Tuttosport', se Marotta e Conte riterranno che vi sarà la necessità uno dei tre virgulti potrà tornare a Torino già a gennaio. Anche se vi sono prospettive diverse: magari un ritorno all'Atalanta per l'unico che fin qui ha - non soltanto per colpe proprie, anzi - deluso, ovvero Gabbiadini, giunto al Bologna in estate per giocare ma con la strada sbarrata da Alberto Gilardino.

Immobile e Boakye, invece, giocano eccome. Il bomberino napoletano, capocannoniere della passata edizione di serie B, ha la fiducia di De Canio al Genoa nonostante una difficile convivenza tattica con Borriello. E' in comproprietà coi liguri: 50% per ciascuno. Come il ghanese Boakye, che intanto si godono quelli del Sassuolo, anche se nemmeno loro prevedono fino a quando. Forse solo fino a gennaio, chissà.

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