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Non ora, non come giocatore. Garrone, però, lascia la porta aperta: "Cassano di nuovo alla Sampdoria per scoprire nuovi talenti"

Il vicepresidente blucerchiato fiducioso riguardo a un ritorno di Fantantonio in quel di Genova: "Ha capito di aver trattato mio padre in modo ingiusto".

Rievdere Antonio Cassano a Genova? E' possibile, ma non con la maglia blucerchiata. Nessun proposito di 'Grifone' nel suo futuro, ma semplicemente il ritorno alla Sampdoria come dirigente. Parola di Edoardo Garrone.

Trent'anni, quattro passati a riportare la Samp in alto, fino ai preliminari di Champions. Prima della doppia Milano, Fantantonio ha passato i momenti più tranquilli (dal punto di vista sentimentale) con poche cassanate al seguito.

"Adesso il suo ingaggio è fuori da ogni parametro e non è pensabile un suo ritorno da giocatore, ma credo che dopo vorrà vivere a Genova e, se si comporterà bene, potrà tornare alla Sampdoria, ad esempio per scovare nuovi talenti, visto che in pochi hanno il suo intuito" le parole del vicepresidente a 'Primocanale'.

Garrone è convinto del suo cambiamento: "Ha capito di aver trattato mio padre in modo ingiusto e ingiustificabile, comportandosi male con un uomo che non era solo il suo presidente, che lo ha sempre difeso, quasi come un settimo figlio. Quanto al giocatore, non credo che venga alla Samp a un terzo del contratto attuale: glielo sconsiglierei. Inoltre non sarebbe il suo posto la Sampdoria dei giovani che vogliamo noi".

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