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Il racconto del difensore argentino, tornato all'Independiente: "Non sapevo cosa fare, se restare o tornare indietro, finchè a fine mese ho deciso di tornare"

Continua a tener banco in casa Genoa il giallo legato al trasferimento, poi saltato, di Julian Velazquez, difensore dell'Independiente. Arrivato in Italia, l'argentino ha fatto poi ritorno in patria dopo che i due club sono arrivati allo scontro frontale per il presunto mancato pagamento da parte della società di Preziosi.

Ai microfoni di 'Fox Sports' il giocatore ha raccontato la sua esperienza: "Ho fatto quello che mi hanno detto gli avvocati. Mi hanno chiesto di restare perchè avevo un contratto firmato. Poi c'era il problema sul pagamento tra le società. Era il mio primo trasferimento e non capivo nulla, era tutto molto strano. La verità di oggi era una bugia domani. Non sapevo cosa fare, se restare o tornare indietro, finchè a fine mese ho deciso di tornare".

Il racconto della sua fuga dall'Italia sembra scritto da uno sceneggiatore: "Il mio agente mi ha detto di stare in hotel e di non rispondere a nessuno. Il club mi mandava dei messaggi chiedendomi di tornare ad allenarmi altrimenti sarei stato multato. Alla fine sono andato a prendermi le scarpette di nascosto mentre gli altri si allenavano".

Velazquez non ha alcun rimpianto per la decisione presa: "Avevo firmato un contratto di quattro anni molto buono e potevo restare, però vale più la persona. L'Independiente aveva bisogno di me e il Genoa non provvedeva al pagamento quindi era meglio tornare. Adesso ho un contratto con l'Independiente. Si andrà a giudizio e se la vedranno gli avvocati delle due società".

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