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L'attaccante rossonero spiega: "Il Santos è una squadra per la quale nutro un grande affetto, ma non penso che il Milan, che ha già venduto Ibra e Thiago, si privi di me e Pato".

L’attaccante brasiliano del Milan, Robinho, attualmente in fase di recupero da un infortunio muscolare alla coscia destra,  ha rilasciato una lunga intervista al portale brasiliano ‘Lancenet’. Il giocatore ha parlato del suo futuro in rossonero e del mancato ritorno di Kakà in estate.

“Tornare al Santos? Tutto può essere. – ha dichiarato – E’ una squadra per la quale nutro un grande affetto. In questo momento mi trovo bene al Milan, se il Santos mi vuole deve sedersi al tavolo con la società rossonera e trattare”.

Robinho ha tuttavia precisato che attualmente una trattativa sarebbe molto difficile da intavolare. “La mia situazione in rossonero rende difficili le trattative, – ha sottolineato il brasiliano – perché sono un giocatore importante per il club. Dopo le cessioni di Ibra e Thiago non penso che il Milan voglia vendere me e Pato.

“Io e Alexandre siamo due ottimi giocatori, – ha aggiunto – e il club ha già fatto cessioni importanti. Non è facile rimpiazzare giocatori che erano titolari inamovibili e fondamentali. Il Milan ha detto che sono importante per la squadra ed è per questo che sicuramente non mi venderanno”.

L’unica possibilità di lasciare l’Italia ci sarebbe nel caso di una grossa cifra offerta al club di via Turati. “Solamente con un’offerta vantaggiosa per il Milan, – ha detto Robinho – il Santos avrebbe qualche possibilità di prendermi”.

Poi il discorso si è spostato sul mancato ritorno di Kakà dal Real Madrid. “Questa estate, prima dell'amichevole contro il Real Madrid a New York ho parlato con Kakà. – ha rivelato l’attaccante rossonero – Il Milan era seriamente intenzionato a riprenderlo ma il costo dell'operazione era troppo alto. Ho parlato anche con Galliani e Berlusconi della cosa, ma tutti, qui al Milan, vorrebbero il ritorno di Kakà”.

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