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L'ad rossonero ha sottolineato che la partenza dei due fuoriclasse permetterà al club di via Turati di rientrare nei parametri del fair-play finanziario voluto dall'Uefa".

L’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, è tornato a parlare del discusso mercato estivo dei rossoneri ai microfoni del quotidiano francese ‘L’Equipe’. “Spieghiamo il senso delle due cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva. – ha dichiarato Galliani – Il Milan ha preso la decisione, in totale accordo tra la proprietà e il management, di raggiungere il pareggio di bilancio”.

“Questo, – si è giustificato il dirigente – ci ha costretti a dover rinunciare ad alcuni salari molto importanti. Sarebbe stato impossibile sostenere le spese per gli ingaggi senza tagliare quelle remunerazioni ormai diventate troppo gravose per noi”.

“Da lì in avanti – ha spiegato Galliani – abbiamo preso la decisione dolorosa di vendere i due-tre giocatori che avevano il salario più alto. E' stata una scelta aziendale che ho avallato. Abbiamo ridotto le perdite in maniera importante passando dagli 80 milioni dell'anno scorso a un massimo di 5 per questo bilancio”.

Anche l’amministratore delegato rossonero si è detto in perfetta sintonia con la politica societaria. “E' stata una scelta aziendale che ho avallato. – ha rivelato – Abbiamo ridotto le perdite in maniera importante passando dagli 80 milioni dell'anno scorso a un massimo di 5 per questo bilancio. Il monte ingaggi dell'anno scorso era di 150 milioni di euro, quest'anno è di circa 100. Sono cifre che rivelo per la prima volta”.

Grazie alla politica di rigore finanziario la società milanese potrà rientrare perfettamente nei parametri del fair-play finanziario voluto dall’Uefa.

“L’equilibrio di bilancio – ha sottolineato Galliani – ci permetterà di non dover fare ulteriori sacrifici nella prossima estate dove non venderemo i nostri giocatori principali. Il monte ingaggi è sceso di circa il 40 per cento e adesso si che siamo un'azienda sana. Se il Milan avesse potuto continuare a pagare dodici milioni a Ibra e sei a Thiago Silva non li avrebbe ceduti. Senza questi tagli non saremmo mai arrivati a stare dentro i parametri del Fair-play Finanziario dell'Uefa”.

Il discorso si è poi spostato sul brasiliano Leonardo, ex dirigente e allenatore del Milan, oggi ds del PSG. “Di certo non sono la mamma di Leonardo. – ha dichiarato Galliani – Gli voglio bene come a nessun altro che è stato al Milan. Lui, con noi, ha avuto un percorso unico infatti nessuno ha fatto quello che ha fatto lui passando da giocatore a dirigente finendo come allenatore".

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