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Il dg bianconero replica a distanza al ds della Samp, che aveva parlato di trattative complicate con la Juve. Nei pensieri di Marotta, c'è sempre Andrea Poli...

In estate Juventus e Sampdoria non sono riuscite a concludere alcun affare di mercato. In piedi c'era la possibilità per i bianconeri di prendere Andrea Poli, tornato all'ovile dopo il mancato riscatto da parte dell'Inter. Dopo tante "telefonate trasversali e indirette", come ha detto ieri il ds blucerchiato Sensibile, non se n'è fatto nulla, però.

Tanto che lo stesso dirigente aveva liquidato con parole piuttosto fredde il rapporto della Samp con il club bianconero. Provocando, così, la reazione del dg Beppe Marotta - ex dirigente blucerchiato - che, ai microfoni del Corriere Mercantile, ha risposto per le rime al collega: "Ho letto, non voglio scendere in polemica, ma mi preme chiarire che sono rimasto stupito da queste dichiarazioni, che giudico inopportune e poco veritiere".

Con il club ligure, ha raccontato, sono state soltanto due le occasioni buone per concludere affari, poi non andati in porto per una serie di motivi: "Due estati fa abbiamo richiesto Daniele Gastaldello in prestito con diritto di riscatto, una formula riconosciuta nel calcio di oggi e assai frequente, tanto che mi risulta sia stata usata dalla stessa Samp per il passaggio di Poli e Palombo all'Inter".

Marotta è rimasto piuttosto rammaricato per il mancato arrivo del pupillo Poli: "Tengo molto ad Andrea, che ho scoperto a Treviso e, visto che non era stato riscattato dall'Inter, ho imbastito una trattativa parlando prima con Pasquale Sensibile e in un secondo momento con l'attuale amministratore delegato Rinaldo Sagramola. Entrambi erano perfettamente a conoscenza dei contenuti della nostra proposta. Tutto molto chiaro e lineare".

Il dirigente bianconero, ripensando al suo passato, non nasconde la gioia per l'approdo nella prima squadra doriana di tanti talenti scoperti da lui e dal suo staff: "Provo grande soddisfazione nel vedere in prima squadra giovani di valore come Poli, Obiang, Krsticic, Soriano e Rossini, che stanno dando un contributo importante anche in serie A, un campionato molto difficile. Significa che il lavoro compiuto negli anni sul vivaio insieme ai miei collaboratori Asmini e Paratici sta dando i suoi frutti. Si sta evidenziando una continuità con il passato e questo mi rende orgoglioso".

Non manca, inoltre, una battuta su Ciro Ferrara, ex juventino, scelto dalla Samp per avviare un nuovo ciclo: "E' giovane, ma ha già esperienza e sta dimostrando buone qualità. Diventerà un ottimo allenatore".

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