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L'agente di Diakitè conferma la volontà del giocatore di restare a Roma: "Ha rifiutato la Fiorentina, considera la Lazio uno dei quattro club più prestigiosi di Serie A".

Claudio Lotito non ha intenzione di mollare "la sua creatura", il difensore francese Modibo Diakitè: "Il nostro reparto difensivo è completo - aveva dichiarato martedì ai microfoni di 'SkySport' - al centro non ci mancano elementi. Ma mi farebbe piacere che Diakitè firmasse il rinnovo, ci tengo in maniera particolare".

Il presidente della Lazio aveva inoltre parlato di come le complicazioni siano state soltanto di natura economica, dato che la volontà di entrambe le parti sarebbe di continuare queste nozze andate in porto nel lontano 2006, quando il difensore francese venne prelevato dalla primavera del Pescara: "Ma ora ha fatto una richiesta di 1,2 milioni di euro che non è in linea con i nostri programmi. Noi gliene abbiamo proposti 700 mila oltre ad essere stato oggetto di interesse di squadre come Bordeaux, Fiorentina, Genoa e paesi come Russia e Inghilterra".

Questo è un segnale forte e chiaro che, unito alle dichiarazioni rilasciate poco fa da Giuseppe Marotta (il quale ha dichiarato che "con Diakitè non c'è stato mai nessun rapporto e non sarà mai un giocatore della Juventus"), porta a pensare che l'effettivo rinnovo non sia poi così lontanissimo.

A rispondere al presidente Lotito è stato - tramite i microfoni di 'Radio Manà Manà Sport' - direttamente l'agente del calciatore, Ulisse Savini: "Concordo con ciò che ha detto il Presidente, anche se in realtà la nostra richiesta era di 1 milioni più bonus. Purtroppo sia la domanda che l'offerta sono rimaste uguali, resta quindi una leggera distanza da colmare".

Non sono mancate tentazioni estive per Modibo Diakitè, il quale è stato a un passo dalla Fiorentina, ma l'amore verso la Lazio lo ha convinto a restare: "Abbiamo deciso di non accettare un'offerta molto allettante da parte del club viola, sia in termini economici che di progetto. Il motivo è semplice: il ragazzo considera la Lazio uno dei 4 club più prestigiosi d'Italia, quindi se dovesse accettare offerte da altri club, lo farebbe solo per squadre più blasonate come Inter, Milan e Juventus. Sia i nerazzurri che i bianconeri non hanno mai dimostrato interesse verso il mio assistito. Con il Milan abbiamo provato ad intavolare uno scambio con Mesbah, ma la trattativa non intrigava entrambi i club".

Adesso però il calciatore è determinato a tornare in campo, e sia il suo agente che lui stesso sperano che Petkovic gli dia la possibilità di esprimere tutto ciò che di buono ha fatto sino alla scorsa stagione: "E' a tutti gli effetti un giocatore della Lazio. Fa parte del gruppo e spero possa essere impiegato nelle prossime partite. Detto questo siamo però molto dispiaciuti per la mancata convocazione in Europa League, in questo caso la scelta non è stata tecnica ma societaria".

Resta tuttavia incertezza sulla data del prossimo incontro, quello che potrebbe essere decisivo, soprattutto se il calciatore abbassasse le richieste: "Un passo indietro da parte di entrambe le parti? Perché no, la Lazio lo ha fatto anche se di poco, ma non mi risulta che la società abbia offerto 750 mila euro più bonus, questo lo hanno detto i giornali. C'è comunque la possibilità di una chiusura positiva, forse non in tempi brevi, magari a gennaio".

Intanto non arrivano buone notizie per i biancocelesti dalle partite giocate dalla Nazionali in giro per l'Europa. Durante l'incontro di martedì fra la Bosnia e la Lettonia, infatti, Senad Lulic è stato costretto a chiedere il cambio, a causa del riacutizzarsi della distorsione alla caviglia subita contro il Palermo. Oggi a Formello se ne saprà di più in vista della trasferta di Verona col Chievo.

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