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Il Dg bianconero si sofferma sull'approccio alla Champions League: "Noi ci poniamo l'obiettivo di avere intensità e impegno pari a quelli dello scorso campionato".

E' un Beppe Marotta che regala un paio di chicche di mercato quello che risponde ai cronisti a margine della piccola cerimonia con cui il presidente Andrea Agnelli ha salutato i ragazzi dello 'Juventus College', la nuova scuola media superiore istituita dalla società bianconera nel centro sportivo di Vinovo.

La premessa è tuttavia una, chiara: "Mercato? Su di noi ci sono spesso titoli roboanti e ci sono state attribuite delle mosse scorrette che smentisco categoricamente. Ad esempio non abbiamo mai parlato con Diakité che è un giocatore della Lazio e non arriverà mai alla Juventus".

"Llorente? Continuiamo a lavorare - svela poi il Dg della Vecchia Signora -  Il monitoraggio dei giocatori più interessanti va avanti e a gennaio valuteremo se intervenire. Jovetic? Ci piace, ma è un giocatore della Fiorentina. Abbiamo tracciato il profilo di un calciatore che possa esserci utile e il montenegrino lo è, ma è della società viola e saranno loro a decidere il suo futuro. Bendtner? Il primo giudizio di Conte è molto positivo. E' giovane e ha voglia di fare bene...".

Inevitabile parlare poi dell'imminente arbitrato che vedrà Antonio Conte cercare nelle stanze del Coni il proscioglimento - o almeno uno sconto - rispetto alla pesante squalifica di 10 mesi per Scommessopoli: "Siamo superfiduciosi per l'esito dell'arbitrato Tnas per Conte", è il mantra marottiano. "Mi auguro che si possa al più presto tornare a concentrare l'attenzione sulla cronaca sportiva. In questo periodo sui giornali si leggono più notizie di cronaca giudiziaria che di calcio giocato...".

Chiusura sulle rinnovate prospettive europee della Juve, chiamata ora ad un bel 'tour de force' nelle prossime tre settimane tra Serie A e Champions: "Non ci poniamo obiettivi precisi, se non quello di avere intensità e impegno pari a quelli dello scorso campionato. Conte sta studiando il modo più efficace per distribuire le forze equamente in tutta la rosa".

"Quanto al campionato siamo i campioni in carica e le altre squadre ci vedono come gli avversari da battere. Ogni stagione però ha una sua storia - conclude Marotta - noi abbiamo il vantaggio di avere già un anno di lavoro con Conte alle spalle e dovrà essere lui a tirare fuori dai giocatori la stessa grinta fatta vedere nella passata stagione".

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