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L'amministratore delegato della Juventus ha commentato l'intricata vicenda riguardante l'attaccante bulgaro, spiegando le dinamiche dell'accaduto con il finale a sorpresa.

La vicenda di mercato che ha coinvolto la Juventus, la Fiorentina e Dimitar Berbatov è stata a dir poco appassionante. I bianconeri sembravano aver soffiato il giocatore bulgaro ai toscani, ma in serata è arrivato il colpo di scena, con il cambio di rotta da parte del diretto interessato, che alla fine ha scelto il Fulham. L'amministratore delegato Giuseppe Marotta ha commentato e spiegato alcuni retroscena.

Intervistato ai microfoni di 'Sky', il dirigente bianconero ha fatto il punto della situazione, raccontando l'accaduto: "Sono cose normali del calciomercato, soprattutto negli ultimi giorni. Ci siamo avvicinati al Manchester United intorno alle 17, quando abbiamo appreso che Berbatov aveva rifiutato la Fiorentina. Poi abbiamo contattato l’agente del giocatore, che ci ha informato dell’offerta Fulham, dove c’è il suo ex allenatore".

Ma nel frattempo l'attaccante bulgaro aveva già scelto di restare in Premier League: "La risposta è arrivata ed è stata che il giocatore voleva restare in Inghilterra per motivi di famiglia. E’ stata una scelta di vita, non economica. Lo scalo a Monaco? Ci hanno detto che era a Monaco per altri motivi, perché la moglie è di Monaco".

Marotta chiarisce poi di non aver disturbato l'operato della Fiorentina nell'operazione: "L’idea Berbatov è venuta nel corso della giornata, quando abbiamo appreso che non sarebbe andato alla Fiorentina. Abbiamo un grande rapporto con il Manchester United, da loro abbiamo appreso che il giocatore era in vendita e che non sarebbe andato alla Fiorentina. Ho parlato con l’amministratore delegato, abbiamo un buon rapporto dall’operazione Pogba. Il comunicato della Fiorentina? Se si riferisce alla Juve, rimandiamo le accuse al mittente. Abbiamo agito con trasparenza e correttezza".

Sulle possibili alternative, Marotta non chiude il mercato bianconero: "Bendtner è un giocatore sul mercato, l’abbiamo valutato. Da qui a dire che è un giocatore in arrivo ce ne passa. Sappiamo che è disponibile al trasferimento. Llorente? E’ una situazione allettante. Potrebbe rimanere un obiettivo per la Juve anche per la prossima finestra di mercato. Chiudere Llorente in questi ultimi giorni è utopia, se il presidente vuol far valere la clausola di 36 milioni".

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