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Crisi societaria allo Shangai Shenhua, Anelka e Drogba verso il ritorno in Europa

Il presidente del club cinese minaccia di farsi da parte pur di vedersi riconosciuta una quota di proprietà del club di oltre il 70 per cento da parte delle aziende coproprietarie.

Clamoroso dalla Cina. Secondo quanto riferito infatti dal ‘Daily Mail’, a causa dei problemi societari dello Shangai Shenhua potrebbe profilarsi un clamoroso ritorno in Europa per gli attaccanti Nicolas Anelka e Didier Drogba, attualmente in forza alla squadra cinese.

Alla base della crisi del club orientale ci sarebbe una disputa in corso fra i suoi maggiori azionisti. La società è attualmente di proprietà di Zhun Jun, che detiene il 28,5 per cento, e di cinque aziende statali: la Shanghai SVA Group, la SMEG (Shanghai Media & Entertainment Group), la Huangpu Investment Ltd, la Shanghai SVA Electric Group Co. e l’Ltd and Shanghai SVA Information Industry Co., Ltd.

Quando nel 2007 Zhu divebbe azionista del club calcistico, le parti si accordarono sul fatto che se Zhu avesse investito almeno 150 milioni di yuan (oltre 17 milioni di euro) entro i due anni successivi, la sua quota di proprietà del club sarebbe aumentata a oltre il 70%. Incremento che non è mai avvenuto, nonostante il magnate cinese abbia versato negli ultimi 5 anni e mezzo per la squadra oltre 600 milioni di yuan (oltre 75 milioni di euro).

Nel 2009 l’atteso trasferimento di quote non ci fu, ma le cinque aziende promisero a Zhu che vi avrebbero provveduto entro il 2011. Fino ad oggi, tuttavia, non si sono registrate novità in questo senso. Così Zhu si è ora deciso a ricorrere a un’azione di forza per vedersi riconosciuta la quota di proprietà che gli spetta.

Il presidente dello Shangai Shenhua, che finora ha provveduto in prima persona a staccare gli assegni, ha minacciato di mollare se le cose non cambiassero subito, o al massimo di pagare solo il 28,5 per cento delle spese societarie.

Questo significherebbe di fatto che il resto rimarrebbe scoperto, con la conseguenza fondamentale che il club non potrebbe più pagare gli stipendi dei due attaccanti, che guadagnano oltre 300 mila dollari a settimana. I giocatori, da parte loro, potrebbero rifiutarsi di giocare e trovarsi una nuova sistemazione a parametro zero.

Le prime avvisaglie dei problemi si sono già viste la scorsa settimana, quando il colombiano Giovanni Moreno non ha giocato contro lo Shandong Luneng perché lo Shangai non avrebbe onorato i pagamenti con la sua squadra precedente, il Racing. I club europei già sognano di poter ingaggiare a costi ridotti le due ex stelle del Chelsea.

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