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Il presidente del Cagliari critica la scelta della Figc di approvare la proposta della panchina lunga: "E' giusto che chi non se la merita vada in tribuna. Noi saremo sempre 18".

A margine della presentazione delle nuove maglie del Cagliari, è tornato a parlare il presidente rossoblù Massimo Cellino, che ha spiegato la scelta discussa dello sponsor Tirrenia (la compagnia ha una diatriba aperta con la Regione Sardegna, che ha creato una compagnia concorrente), ha commentato l’approvazione della panchina lunga da parte della Figc e ha fatto il punto sul mercato rossoblù.

“La Tirrenia come sponsor? Non voglio dare dare giudizi su queste polemiche, – ha affermato – noi andiamo d'accordo con la Regione, ma siamo anche onorati del fatto che un privato ci abbia scelto per portare il suo luogo puntando su una società, come la nostra, pulita e fuori dagli scandali”.

Il patron rossoblù ha quindi spiegato i dettagli dell’accordo di sponsorizzazione: “L'accordo con Tirrenia è stato siglato per due anni. – ha chiarito – Mentre con lo sponsor tecnico, la Kappa, il contratto è di sei anni. Lo stemma dei Quattro Mori, il simbolo della bandiera sarda, presente nella seconda maglia, è stata una richiesta del governatore Cappellacci, e abbiamo potuto inserirlo grazie a una deroga della Lega”.

Cellino ha quindi detto la sua sulla scelta della Figc di approvare la panchina lunga, con 12 giocatori che potranno andare in panchina. “Noi continueremo con diciotto giocatori in lista – ha assicurato il numero uno del club sardo – in questi anni sono stato proprio io a volere e far aumentare il numero di giocatori in panchina. Ma questo mi sembra troppo…”.

Per Cellino è giusto poter mandare un giocatore in tribuna. “Anche la panchina è un obiettivo da centrare, – ha sottolineato – chi non se l'è meritata è giusto che vada in tribuna”.

Capitolo mercato: il presidente del Cagliari fa il punto dopo che ieri aveva promesso ai tifosi che avrebbe preso un grande giocatore. Salta a sorpresa l’affare Cabrera, che ormai sembrava definito: “Lo stavamo seguendo ma ha tentennato troppo e non ci interessa più. – ha rivelato – Il giocatore che fa al caso nostro è un elemento che possa rendere più alto il tasso tecnico della squadra e che ci metta al riparo da sorprese considerato che in mezzo siamo contati. Un giocatore utile soprattutto in prospettiva".

In attacco invece qualcuno potrebbe partire. "Ora vediamo, – ha concluso Cellino – ma con gli attaccanti non si scherza: sono come la carne Simmenthal, una scorta serve sempre…”.

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