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L'intermediario di mercato tratta le questioni inerenti agli obiettivi di mercato di Juventus e Milan. Sullo spagnolo ne sconsiglia l'acquisto, mentre l'ingaggio del brasiliano..

Italia-Spagna non è un viaggio di sola andata. Infatti dalla Liga potrebbero arrivare diversi calciatori monitorati dalle nostre società per la Serie A. Il punto della situazione viene fatto da Ernesto Bronzetti, che si concentra su qualche operazione in particolare.

"Llorente andrebbe benissimo da noi - esordisce a 'SkySport24 -, il punto è la mentalità degli spagnoli che da noi hanno sempre fallito. Non so perché, ma in Italia non funzionano. Fossi il presidente di una squadra di calcio, non li prenderei".

"Il presidente Urrutia - continua l'intermediario di mercato sull'obiettivo della Juventus - non è malleabile, è un basco doc... Alla fine credo che dai 36 milioni qualcosa sarà tolto, ma non è facile trattarci, sebbene siano persone serie, oneste e corrette. E' un osso duro. Comunque, dietro non ci sono nè Real MadridAtletico Madrid, in Spagna non c'è nessuno che possa spendere simili cifre".

Quindi il mirino si sposta sul possibile ritorno al Milan del brasiliano Ricardo Kaka: "Ha detto bene Galliani: non illudiamo i tifosi. Pagare 10 milioni di euro netti un calciatore, di stipendio, in Italia è diventato impossibile".

"Se ci sarà il momento in cui il Real dovrà dare via Kakà, il Milan non potrà pagare questo ingaggio maxi. Le speranze sono ridotte al lumicino: diciamo lo 0,001%. Il ragazzo può voler tornare al Milan, anche io volevo fidanzarmi con Monica Bellucci...".

Le ultime parole sono per Diarra, il cui approdo in Italia per Bronzetti è alquanto improbabile: "Va a caccia di 5-6 milioni di euro netti, è un calciatore - conclude tagliando corto - impossibile da raggiungere".

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