Il centravanti del Santos Laguna, con una doppietta in finale contro il Brasile, ha regalato alla squadra di Tena la vittoria a Wembley, ma non avrebbe nemmeno dovuto esserci...
Oribe Peralta ha regalato al Messico, con una doppietta in finale contro il favoritissimo Brasile, la gioia calcistica più grande della propria storia: la vittoria della medaglia d’oro alle Olimpiadi. Eppure, come riferisce stamane ‘La Gazzetta dello Sport’, l’attaccante del Santos Laguna è un eroe per caso.Peralta queste Olimpiadi non avrebbe infatti nemmeno dovuto giocarle, essendo stato convocato dal ct Luis Fernando Tena come fuoriquota di scorta, date le defezioni del ‘Chicarito’ Hernandez e di Carlos Vela. E invece è diventato il vero eroe della manifestazione: i suoi due goal hanno steso i verdeoro e regalato la vittoria ai centroamericani.
Arrivata la ribalta internazionale, ora per la punta, che in stagione ha realizzato la bellezza di 41 goal, si aprono prospettive molto interessanti di mercato, con la possibilità più che concreta per lui di sbarcare in Europa come i suoi più illustri connazionali.
“L’Europa mi va benissimo: Inghilterra, Spagna o Italia, c'è l'imbarazzo della scelta. – ha dichiarato la punta dopo aver vinto l’Olimpiade – In Messico sto bene, ma il nostro calcio non ha la stessa vetrina dei campionati più importanti”.
Figlio di una famiglia poverissima, Peralta potrebbe aver trovato in quel di Wembley la svolta della sua carriera. “Questo successo straordinario è merito di tutti – ha affermato – Quest'esperienza può cambiarmi la vita, ma sono contento anche perché abbiamo regalato una gioia immensa al nostro Paese”.
In Messico la finale olimpica ha sbancato tutti i record di audience: trasmessa dalle emittenti 'Televisa' e 'Teleazteca', gli spettatori che hanno seguito la partita sono stati complessivamente oltre i 50 milioni, e lo stesso presidente della Repubblica, Felipe Calderòn, ha fatto i complimenti alla squadra.
I messicani, che nel loro staff annoveravano anche un mental coach, Parma Aragon, riceveranno un premio da 250 mila dollari da dividere fra tutti i 18 membri della rosa. Qualcosa sarà dato anche dalla Federazione. Ma per Peralta il vero premio potrebbe essere un contratto all’estero, possibilmente in Europa.
