Il ds azzurro non chiude la porta a nuovi acquisti, fermo restando che si aspetta molto dal rinato Pandev e dagli altri giocatori da valorizzare: Britos, Donadel, Vargas...
I tifosi del Napoli stiano tranquilli: per il club azzurro il calciomercato è aperto 365 giorni all'anno, come ebbe a dire il ds Riccardo Bigon qualche tempo fa. Il dirigente, intervistato dal Corriere dello Sport, ribadisce con forza il concetto, pur sottolineando che la squadra, a suo giudizio, è già competitiva così com'è."Le esigenze del Napoli non si sposano con quelle bulimiche del calcio - spiega Bigon - Noi abbiamo una squadra fatta, però non ce ne stiamo con le mani in mano. Ma il gruppo c’è e tutto ciò sottolinea il lavoro del passato. Noi a gennaio del 2011 siamo andati a prendere Fernandez, innesto mirato in prospettiva, che adesso è qui e sta dimostrando quanto valga. Ma potrei citare altri".
Il mercato azzurro lo definisce così: "Strategico, perché i rinforzi son dentro la struttura: Britos non s’è visto, Donadel neppure, e poi ci sono Vargas, che non ha avuto ancora modo di far vedere cosa sa fare, Pandev e Insigne, un premio al progetto societario. Fate voi il conto, siamo a sei o a sette uomini che sono in grado di fornire valore aggiunto rispetto al passato. Mica bisogna spendere per forza, per il gusto di farlo?".
Il macedone è da considerarsi, a suo giudizio, alla stregua di un nuovo acquisto: "Nella passata stagione aveva Lavezzi davanti a sé. Poi era reduce da qualche stagione così e così. Ora è padrone dell’ambiente, sa cosa s’aspetta da lui Mazzarri e sa cosa può darci. Oggi Goran ha una sua leadership nello spogliatoio. Praticamente è un altro calciatore".
Un esterno potrebbe arrivare, comunque, ma Bigon si mantiene cauto sui nomi: "Cissokho? Noi a sinistra siamo coperti. Abbiamo Zuniga e Dossena, sono scelte mirate. Però non posso nascondere che abbiamo avuto modo di interessarci a Cissokho, in passato". Il giovane Cirigliano, ammette, "è tra quelli che hanno stuzzicato il nostro interesse. Però noi a centrocampo siamo in tanti e ognuno di questi ha non so bene quante partite alle spalle. Devo dire che Cirigliano ha comunque qualità".
Gargano, intanto, non si tocca, nonostante le tante voci che lo vorrebbero in partenza: "E chi lo dice? Per noi non è in uscita. Vero che ci sono squadre interessate a lui, ma prima che si concretizzi una manovra in uscita servirà far coincidere vari interessi. Gargano è uno dei nostri".
Su Cavani e il suo atteso rinnovo: "E’ arrivato da Londra ed era un po' stanco, perciò gli abbiamo lasciato due giorni di riposo. E’ in ritiro dal 27 giugno, ha fatto vacanze ridotte. Di altro non parliamo: la nostra prossima missione è Pechino".
