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Il Cpitano rossonero promuove l'operazione 'nostalgia' varata a Via Turati: "A tutti piacerebbe. Ricky è uno di quelli che è andato via con qualcosa di incompiuto...".

Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', Massimo Ambrosini apre le porte di Milanello - anzi le spalanca - per il ventilato ritorno di Ricardo Kakà, che Adriano Galliani cercherà di riportare a casa quando si incontrerà con gli 'amici' del Real Madrid a margine dell'amichevole in programma tra qualche giorno in terra americana.

Al di là dei presupposti finanziari che rendono difficile l'operazione (il brasiliano dovrebbe ridursi l'ingaggio e Florentino Perez dovrebbe fare un robusto sconto sul cartellino), c'è una questione più propriamente tecnica sul tavolo ed il Capitano del Milan non vede problemi di sorta, anzi...

"A tutti piacerebbe un suo ritorno, Ricky è uno di quelli che è andato via con qualcosa di incompiuto. E' un grande giocatore che ha tanto da dare e fisicamente non mi pare abbia problemi. Sarebbe il benvenuto".

Ambrosini boccia invece seccamente l'ipotesi ventilata che il brasiliano possa essere utilizzato da Allegri come centrocampista 'basso' davanti alla difesa in questa sua reincarnazione milanista: "Mi pare un esperimento inattuabile. Nel calcio non si inventa nulla. Ricky ha vinto la Champions facendo la seconda punta...".

Il biondo veterano dedica poi un paio di battute ai più giovani dello spogliatoio: "I nuovi arrivati mi sembrano ragazzi a posto. Ma arrivare al Milan non è facile... Bisogna dar loro tempo. Un giovane simpatico da segnalare? De Sciglio è un ragazzo a posto, farà strada. E' impossibile che si monti la testa. E a proposito di El Shaarawy, spero che faccia almeno 15 goal. Se non li fa, gli taglio la cresta. Se ne fa 7 prima di Natale gli pago le vacanze...".

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