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Barbara ha lanciato l'idea al patron, ma l'affare si può fare solo a determinate condizioni. Per la retroguardia si complicano le piste che conducono a Yanga-Mbiwa e Rolando.

Alla luce dei mugugni di una piazza scottata dalle cessioni di Ibra e Thiago Silva, in casa Berlusconi si lavora per rilanciare le ambizioni di un Milan reso orfano dei suoi leader. E proprio in quest'ottica va inquadrato il summit di ieri a Villa Certosa tra Barbara Berlusconi e papà Silvio, dove la figlia avrebbe lanciato al patron l'idea concreta di riportare Ricardo Kakà in rossonero.

Stando a quanto riporta il 'Corriere dello Sport', nell'incontro in famiglia andato in scena ieri 'Lady B' ha proposto al padre un rilancio di immagine per migliorare il complicato rapporto con una certa parte della tifoseria. Il nome individuato sarebbe quello del fantasista sempre più in rotta con Mourinho al Real Madrid (non partirà per la tourneè americana).

Ma per fare in modo che il sogno diventi realtà, le 'Merengues' dovrebbero accettare determinate condizioni: prestito gratuito e metà dell'ingaggio pagato dal club spagnolo, solo così il Milan potrebbe pensare di riportare a casa la sua ex bandiera che verrebbe poi riscattata dai rossoneri la prossima estate.

Nel frattempo, per la difesa si complicano le piste che conducano a Yanga-Mbiwa e Rolando. Le parole del presidente del Montpellier, Niccolin, rischiano di allontanare il francese da Milanello; sul lusitano, invece, c'è da registrare l'allettante offerta del Fenerbahce pronto a garantirgli un ingaggio da oltre 2 milioni annui rispetto all'1,1 percepito al Porto.

Per questo, i rossoneri stanno sondando anche altre piste (occhio a Ranocchia e Astori): il nome nuovo per la retroguardia lanciato dalla 'Gazzetta dello Sport' è quello di Alex. Il brasiliano, approdato al Psg a gennaio, non sembra essere felicissimo dei suoi primi mesi in Francia e potrebbe cambiare aria. Soprattutto dopo l'arrivo di Thiago Silva alla corte di Ancelotti.

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