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Il capitano bianconero ha parlato in conferenza stampa dopo il match di beneficenza che lo ha visto protagonista in Giappone per lew vittime del terremoto.

Alessandro Del Piero, dopo essere sceso in campo in Giappone in una gara di beneficenza organizzata ad hoc per le vittime del terremoto e dello tsunami che ha sconvolto il paese nipponico, è intervenuto in conferenza stampa prima del suo ritorno in Italia. Per la cronaca la sua squadra ha vinto il match per 4-0, con Alex che ha messo a segno il secondo goal del match.

"Prima di tutto io voglio ringraziare chi di dovere per avermi invitato ed avermi dato la possibilità di partecipare a questa splendida serata. Sono contento di aver dato il mio piccolo contributo, ma era importante essere qui per dare il supporto non solamente alla parte Nord del Giappone ma a tutto il paese che mi ha sempre supportato e mi ha sempre sostenuto durante i miei anni di carriera. La prima cosa che voglio dire è quindi 'Grazie', la seconda 'Spero di tornare presto, mi piace veramente molto il vostro paese".

Secondo Alex il livello di gioco in campo è stato ottimo: "In campo ho visto che i calciatori giapponesi sono fisicamente forti e molto preparati, ho visto anche qualche talento. In campo il livello è stato molto alto, tutte e due le squadre erano organizzate. Permettetemi di ringraziare il coach, sono arrivato solamente ieri e mi ha messo nelle migliori condizioni per poter esprimermi. Tornerò in Italia con una grande gioia dentro di me".

Del Piero ha poi parlato di come sia nato il suo interesse per il Giappone: "Il mio interesse per il Giappone è cominciato quando io ero al quinto anno di scuola, quando in un compito di geografia ognugno di noi doveva parlare di una specifica nazionale. Non so per quale motivo, ma scelsi il Giappone. Dopo tanti anni il Giappone fa parte della mia storia, qui ho segnato il goal decisivo nella finale della Coppa Intercontinentale e sono diventato campione del mondo con la Juventus. Ogni volta che torno qui è sempre un piacere".

Successivamente ha voluto ringraziare chi nel corso degli anni, pur da così lontano, lo ha sempre sostenuto: "Da sempre nutro affetto per i giapponesi, anche perchè molti di loro sono spesso venuti in Italia solo per vedere le mie partite. E' stato bello sentirli sempre accanto a me. Sono venuti allo stadio con la mia maglietta, hanno preparato cori e striscioni per me, è stata una cosa memorabile".

La conclusione è dedicata al suo futuro: "Giocare per un club giapponese? Non sono ancora dove giocherò nella prossima stagione, ma il fatto che non abbia ancora una squadra mi ha permesso di essere qui stasera. Non sarà certo una decisione facile dopo aver giocato per 19 anni nella Juventus, ma io sono sereno. Con la mia nuova squadra io comincerò una nuova avventura, sempre col piacere di giocare a calcio, così come è stato stasera".

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