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Il patron rosanero annuncia anche un nuovo colpo che sarà ufficializzato nelle prossime ore: "Arevalo Rios firmerà domani e andrà alle Olimpiadi come fuoriquota".

Nel giorno del decennale del suo arrivo al Palermo, il presidente rosanero, Maurizio Zamparini, intervenuto ai microfoni di ‘Radio Sportiva’, ha parlato di mercato a 360°, toccando tutti gli argomenti più caldi, a iniziare dall’arrivo del talentuoso Dybala.

“Abbiamo speso 12 milioni di euro per un diciottenne, – ha sottolineato – sembra un bambino di 15 anni, però io l’ho visto nei filmati e l’ho voluto perché vedo in lui un giocatore che può fare la differenza”.

Il discorso si sposta poi sul portiere Viviano, richiesto dalla Fiorentina e in comproprietà con l’Inter. “Spero che vada a Firenze, ma mi meraviglio che la Fiorentina non faccia un piccolo sforzo: non riconosco più la società ma siccome noi faremo un piccolo sforzo non capisco perché non lo facciano anche loro. – ha sottolineato – Quella dell´Inter invece è una posizione di principio”.

Quindi il punto su Arevalo Rios, Migliaccio e Balzaretti. “Rios firma domani – ha rivelato – andrà alle Olimpiadi come fuoriquota e per questo è in ritardo ma firmerà a Londra domani. Migliaccio invece rimarrà, perchè può giocare anche in difesa, così come rimarrà Balzaretti, che andrà via solo se lo chiederà il Psg: il Napoli ha fatto una buonissima offerta, ma lui non ci vuole andare, così come non vuole andare a Lazio e Milan. Non arriverà un nuovo difensore”.

Smentita seccamente, invece, la voce di una cessione di Hernandez all’Inter. “È fantamercato, – ha dichiarato Zamparini – Abel non è sul mercato neanche per 30 milioni. E´un mercato scorretto, sono azioni di disturbo delle grandi, perchè è chiaro che un giocatore che legge ´mi vuole l´Inter´ può vacillare”.

Confermatissimo anche la bandiera Fabrizio Miccoli. “Con lui non c´è nessun problema, – ha assicurato Zamparini – penso che rimarrà con noi fino a fine carriera. La piazza è tutta con lui, magari lui ogni anno vuole capire se la società è con lui. Comunque dobbiamo pensare a ridimensionare i costi perché altrimenti andiamo incontro a una disfatta”.

Gli obiettivi per la nuova stagione sono ambiziosi: "L'obiettivo è essere appena dietro alle grandi, avere un bilancio a posto e magari quando ti va bene lottare per andare in Champions, – ha annunciato il patron dei siciliani – ma bisogna considerare che il fatturato è 1 a 4 rispetto a Inter, Milan e Juventus".

Non manca una battuta sul nuovo stadio. “Dipende dalla burocrazia – ha spiegato – spero di mettere la prima pietra entro la fine dell’anno”. Infine un po’ di amarcord sui suoi 10 anni di presidenza.

“Il momento più bello è stata la promozione in A dopo 34 anni, – ha affermato – mentre ci sono rimasto un po’ male sulla disaffezione dei tifosi, anche se è una cosa normale in Italia. Fra gli allenatori il migliore è stato Guidolin, che adesso è ancora meglio di prima, fra i giocatori gli unici fuoriclasse sono stati Cavani e Pastore, ma ce ne sono tanti a cui sono legato, come Corini, Amauri e Toni.

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