Il procuratore del bianconero spara a zero sul presidente granata: "E' stato scorretto: ha cambiato idea e ha fatto saltare tutto. Il giocatore ha offerte, vedremo".
Michele Pazienza avrebbe dovuto soltanto abituarsi ad un nuovo campo d'allenamento e ad un nuovo stadio. Per il resto, la città sarebbe rimasta la stessa. Per questo, per lui, sarebbe stato ideale il passaggio dalla Juventus al Torino. Che però è saltato all'ultimo, per colpa, a sentire l'agente del giocatore, del patron granata Urbano Cairo."Sono molto arrabbiato - tuona Vincenzo D'Ippolito, procuratore del centrocampista bianconero, al portale TuttoJuve.com - venerdì era tutto a posto, era stato detto che lunedì si firmava. Michele non è nemmeno partito per il ritiro con la Juventus, non avrebbe avuto senso tornare lunedì per firmare con un'altra squadra".
Cos'ha fatto saltare una trattativa che pareva ormai avviata verso un finale felice? La colpa è di Cairo, secondo D'Ippolito: "E' stato scorretto. Ha cambiato idea, non si è messo d'accordo con la Juve e ora non credo che la situazione si possa riaprire. Ora Michele è un giocatore della Juve, ma il mercato è aperto. Il giocatore piace in Italia e all'estero, vedremo come si evolveranno le cose".

