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Lo svedese dovrebbe passare ufficialmente al club francese nelle prossime ore. Tevez e Dzeko restano i primi nomi sulla lista dell'amministratore delegato rossonero.

Ci siamo, poche ore e la telenovela più calda dell'estate volgerà ufficialmente al termine. Il Paris Saint Germain accoglierà quest'oggi anche Zlatan Ibrahimovic, che dirà addio al Milan dopo due stagioni ad altissimo livello. Pronto per lui un maxi-contratto con il club francese, domani dovrebbero svolgersi le visite mediche.

I contatti tra Raiola e Leonardo sono proseguiti ieri e si è raggiunto l'accordo su quasi tutti i punti in discussione: mancano pochi dettagli che verranno sistemati quest'oggi, in una giornata che per il Psg si prospetta "molto importante", come ha spiegato ieri Leonardo. Il nodo principale è il rischio di trovarsi davanti ad una fiscalità da record, visto che in Francia la pressione potrebbe salire al 75% per i redditi superiori al milione di euro e per questo Raiola e l'avvocato Rigo stanno lavorando col Psg per non correre rischi.

Galliani, come Ibra, resta in attesa, ma non con le mani in mano: l'amministratore delegato rossonero sta già valutando ogni ipotesi per il dopo-Zlatan. In pole resta la coppia del City Tevez-Dzeko: l'argentino, si sa, è un pallino di Galliani e domani l'agente Fifa Giuseppe Riso, l'uomo che a gennaio stava per portare in Italia l'Apache, potrebbe avere un primo contatto con la dirigenza del City. Mancini ha di fatto tolto sia Carlitos che Dzeko dal mercato, ma il Milan spera, forte della volontà del giocatore, di poter convincere i Citizens a privarsi di uno dei due.

Oggi potrebbero arrivare novità anche sul fronte Kakà: il brasiliano, come riportato dal 'Corriere dello Sport', dovrebbe avere quest'oggi un confronto con Mourinho, che gli ha chiesto una decurtazione del maxi-ingaggio da 12 milioni di euro. In caso di divorzio il Milan resta alla finestra, fermo restando che il brasiliano sarebbe comunque chiamato ad abbassarsi, se non dimezzarsi, lo stipendio per favorire il suo ritorno in rossonero.

La strada più praticabile alla fine potrebbe essere quella del prestito con diritto di riscatto, operazione che al momento sembra però legata al futuro di Robinho a Milanello.

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