L'attaccante italosvedese ha speso belle parole per il nostro campionato e si è detto pronto a provare l'esperienza. Lo mandano Mancini ed Eriksson...
John Guidetti è l'uomo nuovo del calcio europeo. Italosvedese, forte fisicamente, ottimo fiuto del goal, una specie di Vieri, insomma. Il suo mito è Ibrahimovic e sulle sue tracce ci sono diversi club, tra cui Lazio e Sampdoria. Arriva da una grande stagione al Feyenoord ma il suo cartellino appartiene al Manchester City, che vanta un reparto offensivo a dir poco affollato. Meglio andare altrove, forse."Le tante richieste per me? E’ una sensazione bellissima ed è molto gratificante - le parole di Guidetti al Corriere dello Sport - Sono contento che la stagione fatta col Feyenoord abbia catturato tanta attenzione a livello europeo e che uno dei quotidiani sportivi più importanti del Paese olandese mi abbia eletto come miglior giocatore del campionato".
L'Italia sembra nel suo destino: "Mio nonno era italiano. Siamo originari di Ferrara, vengo da anni in vacanza in Italia, il legame è forte. La mia famiglia ha ancora un appartamento a Roma. Ho sempre sognato di giocare un giorno in serie A".
Nella Lazio, qualora il City decidesse di darlo nuovamente altrove, magari in prestito, giocherebbe con un certo Klose: "E' un giocatore d’area fantastico, ha fatto goal ovunque sia stato. Se potessi giocare accanto a lui sono sicuro che imparerei molto, potremmo essere un coppia d’attacco produttiva, ci integreremmo bene".
Roberto Mancini gli ha dato diverse dritte: "Il mister, vista la sua grande esperienza, mi consiglia molto e i suoi consigli si sono sempre rivelati giusti. Oltre ad essere stato un grande giocatore è anche un grande allenatore, basta vedere i risultati che ha conseguito. Ma non sarebbe giusto rivelare quello che mi dice...".
Anche Eriksson, altro grande ex della storia biancoceleste, ha sponsorizzato Guidetti alla Lazio: "Lui è l’allenatore che a 16 anni mi ha voluto al City ed è il motivo principale per cui ho firmato con la società inglese, sono legato a lui. Devo aggiungere altro?".

