Il giovane attaccante della Nazionale è sempre conteso da tutte le big nazionali, ma si sbilancia non poco in favore della soluzione giallorossa.
E' stata un vero e proprio show la conferenza stampa tenuta ieri da Walter Sabatini a Trigoria in occasione del raduno della Roma, basti per tutte l'incipit del fumoso (nel senso di avvolto nella classica nebbia da sigarette...) Ds giallorosso: "Non saremo mai la Rometta, nonostante il fallimento della scorsa stagione. Guardiamo alla Champions League, è chiaro, con una squadra che attacchi e diverta. E che porti i nostri attaccanti a segnare 70 goal...".Non c'è male come proclama di inizio stagione e quanto le sicurezze del dirigente non siano state scalfite dalla deludente annata con Luis Enrique lo dimostra anche una 'promessa' precisa che sa di sfida: "Se Lamela sarà una buca, e non lo sarà, sarò stato tanto asino da dover lasciare la Roma...".
Non solo parole ma anche fatti da parte di un Sabatini che ha praticamente preso Bradley e Tachtsidis, sta stringendo per Castan, e garantisce che "a destra stiamo per prendere uno straniero importante, forte. Nessun top player, ma nomi roboanti sì". Si tratterebbe, secondo la 'Gazzetta dello Sport', del portoghese Bosingwa, appena svincolatosi dal Chelsea. Altre piste portano a Debuchy, Azpilicueta e Fucile, ma è il nome caldo è quello del quasi 30enne ex Porto, che dovrebbe fare 'coppia' con Rosi su quella fascia.
Dall'altro lato, curiosa la rivelazione di Sabatini: "Zeman vuole vedere José Angel. Mi ha detto: 'Lascialo qui, è un po' imbranato, ma ha prerogative importanti'. Poi tra 20 giorni può cambiare tutto...".
Intanto parole ben più pesanti arrivano sul fronte relativo a Mattia Destro, vero e proprio 'rebus' di questa prima parte di calciomercato. Diviso a metà tra Genoa e Siena, che non riescono ad accordarsi sul suo futuro, il giovane attaccante marchigiano si è sbilanciato non poco sulla destinazione da lui preferita.
"Io conosco entrambi i presidenti di Genoa e Siena - è stata la premessa del discorso, riportato dal 'Corriere dello Sport' - Con entrambi ho un ottimo rapporto. La speranza è che usino tutti e due il buon senso per fare in modo che io possa andare a giocare in una di queste quattro grandi società che mi stanno cercando. La Roma? Beh, lì c'è indubbiamente un tecnico che per i giovani attaccanti è il massimo". Potere di Zeman, e ancora deve far fare il primjo gradone...

