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Adriano Galliani ha detto di non temere nulla, ma presto Ibrahimovic e soprattutto il ghanese Boateng potrebbero tornare alla carica per chiedere un 'ritocchino'...

Thiago Silva non si tocca. Dopo aver detto no ai 46 milioni offerti dal PSG, il Milan ha provveduto ieri a blindare il difensore brasiliano, che ha stipulato un nuovo contratto fino al 2017, alla bella cifra di 6 milioni di euro a stagione (i francesi gliene offrivano 7 e mezzo).

Il presidente Berlusconi, dunque, ha mantenuto fede alla promessa fatta subito dopo la mancata cessione del giocatore, che in precedenza guadagnava oltre 4 milioni all'anno. Tutti felici, adesso, da Galliani ("Abbiamo trovato un accordo che soddisfa entrambi", ha detto a Sky) all'entourage del brasiliano, che si aspettava un sostanzioso riconoscimento economico dopo la corte, poi sfumata, di Leonardo.

Thiago è fuori dal mercato, anche se questo non vuol dire che resterà al Milan a vita; si veda il precedente di Kakà, a cui pure fu rinnovato il contratto di anno in anno, prima che arrivasse il Real Madrid a portarselo via, forte di un'offerta da ben 67 milioni.

Ora, però, il rischio è che in via Turati si formi la fila per chiedere l'aumento. "Non temo niente", ha assicurato l'ad rossonero. Uno dei primi, nei giorni scorsi, era stato Kevin Prince Boateng che, forte degli interessamenti di Real e Manchester United, aveva chiesto un corposo adeguamento economico (da 2 a 4 milioni). E presto pure Ibrahimovic, che ieri è stato blindato da Galliani, potrebbe tornare a battere cassa, nonostante sia di gran lunga il calciatore più pagato della rosa (12 milioni).

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