thumbnail Ciao,
Il Cagliari si prende tutto Dessena dalla Sampdoria, come annunciato ufficialmente dal club rossoblù. Intanto Cellino ha due bracci di ferro, uno in entrata, l'altro in uscita...

Il Cagliari si prende tutto Dessena dalla Sampdoria, come annunciato ufficialmente dal club rossoblù. Intanto Cellino ha due bracci di ferro, uno in entrata, l'altro in uscita...

Il mercato della società rossoblù si scalda, Agostini lascia, Pinilla è sulla via del ritorno. Mister Ficcadenti attende i rinforzi per la prossima stagione.

Il mercato del Cagliari procede fra addii non scontati, cavilli burocratici e aste al rialzo. Cellino acquistò il club rossoblù nel 1992, da allora ha effettuato 32 cambi in panchina, solo in questa stagione la staffetta è passata da Donadoni a Ficcadenti, da questo a Ballardini, fino al ritorno di fiamma per Ficcadenti. Ora il presidente ha defenestrato l’amatissimo Agostini che dal 2004 ha messo in bacheca 281 presenze aggiudicandosi il terzo gradino del podio come terzo giocatore della storia del Cagliari per il numero di presenze in serie A (266 in totale, ndr).

Un pilastro della storia recente del club sardo verrà sostituito in organico - con caratteristiche diverse - da Rossettini: l’acquisto dell’ex-Siena classe ’85 è stato ufficializzato il 21 giugno e completerà il reparto difensivo. Intanto si è risolta la vicenda relativa a Daniele Dessena: il 25enne centrocampista è infatti da oggi un giocatore del Cagliari a titolo definitivo. L'accordo per il suo trasferimento dalla Sampdoria è stato sottoscritto in mattinata tra le due società. Lo ha reso noto il club rossoblù.

Dessena, insieme a Pinilla, era stato coinvolto in una svista della dirigenza sarda che non aveva esercitato il diritto di riscatto nei termini prestabiliti, tuttavia Cellino aveva dato la parola che entrambi avrebbero fatto parte del Cagliari.

Un altro sassolino nella scarpa è il rinnovo di Astori, l’ultima mossa della società per garantirsi la permanenza del difensore è quella di spingerlo a siglare un contratto che allungherebbe il soggiorno in Sardegna fino al 2016 con un aumento dell’ingaggio. La situazione è in bilico, perché Cellino deve far fronte all’arrembaggio dei russi dello Spartak Mosca, ben lieti di accaparrarsi Astori per 12 milioni di euro - come riferisce il 'Corriere dello Sport' - con un quadriennale da 1,5 milioni a stagione. Il bergamasco vorrebbe restare, ma le cifre a sei zeri  sono in grado di piegare anche i più ostinati.

Anche il nome di Avelar è legato indissolubilmente ai bilanci societari, il Karpaty (società Ucraina, ndr) è intenzionato a proseguire il gioco di forza con il Cagliari: niente sconti, ma Cellino preferirebbe un prestito con diritto di riscatto. Conosciamo fin troppo bene il presidente, la strategia del Karpaty potrebbe rivelarsi inefficace. Se la trattativa non si sbloccherà nelle prossime settimane, allora salteranno fuori altri nomi. Prendere o lasciare!

Sullo stesso argomento