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Ripartono le voci su un possibile passaggio di SuperMario in bianconero. Raiola sta tessendo una trama che porta dritto a Torino, ma Marotta e soci non si entusiasmano.

A volte ritornano. Anche le voci di calciomercato, specie se particolarmente suggestive. Come quella che nelle ultime ore ha preso corpo in un tam-tam mediatico partito dalle tv e dilagato via radio fino ad arrivare sulle copertine dei principali quotidiani nazionali: Mario Balotelli alla Juventus.

Affare possibile per qualcuno, meno secondo quanto ci risulta. D'altronde, su queste pagine, ne avevamo già parlato quasi due mesi fa, raccontandovi fatti e retroscena di uno scenario di mercato indubbiamente molto affascinante, ma ad oggi ancora troppo poco consistente per pensare ad sviluppi rapidi e concreti.

Tutto parte da quel Mino Raiola che negli ultimi mesi è tornato ad avvicinarsi sensibilmente al club bianconero. Vuoi per la presenza di Nedved nello staff dirigenziale, vuoi perchè ha fiutato le enormi prospettive del progetto Juve, indubbiamente il più ambizioso e lanciato del calcio italiano, in questo particolare frangente.

Non è un caso che l'agente di origini campane sia stato l'artefice dell'ormai prossimo matrimonio tra Pogba e la Signora, operazione dalla portata che in tanti tendono a sottovalutare: non è semplice, di questi tempi, convincere un giovane di talento a lasciare la Premier e una realtà come Manchester per approdare in Serie A.

Raiola c'è riuscito e questo dimostra due cose: 1) quanto il procuratore consideri di primissimo spessore i programmi di Marotta e soci 2) si è instaurato un buon feeling tra la dirigenza juventina e lo stesso Raiola. E proprio su questi buoni rapporti l'agnete punta per imbastire il ben più clamoroso affare Balotelli.

Da Manchester City, dopo la vittoria della Premier, nessuno si è esposto parlando di una sua cessione. Eppure il buon Mino si tiene aperta più di una porta in giro per l'Europa, specie in Italia. "Se interessa alla Juve? Bisognerebbe chiederlo a loro", ha dichiarato ieri sornione Raiola.

Il punto è proprio questo: Balotelli ad oggi è solo una suggestione, in casa Juventus. Un pensiero, nulla di concreto. SuperMario non è la soluzione più allettante in ambito top player, per la dirigenza bianconera. Ed è per questo che alle manovre di Raiola, su questo fronte, i segnali giunti da Torino sono stati molto freddi. Almeno per ora.

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