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Il patron del Bologna: "E' un giocatore che ha dato tanto lo scorso anno e ci darà ancora tantissimo l'anno prossimo e nei prossimi campionati".

"E' stata una partita a poker lunga ed estenuante". Così il presidente del Bologna Albano Guaraldi definisce l'operazione Diamanti: il fantasista toscano, protagonista di una stagione di altissimo profilo in rossoblù, è stato riscattato dal club emiliano alle buste con un esborso di 3.360.000 euro.

Il numero uno dei felsinei, in conferenza a Casteldebole, spiega come è riuscito a beffare il Brescia: "Avevamo preparato una prima busta e poi una seconda ritoccando al rialzo la cifra. Avremmo vinto già con la prima busta ma l'abbiamo corretta perchè non volevamo rischiare. Non potevamo e non volevamo perderlo".

Guaraldi ha fatto chiarezza poi sulle presunte frizioni con il presidente del Brescia Corioni: "Mi dispiace aver letto le sue dichiarazioni: con lui ho ancora stima e amicizia. Si è irrigidito sul prezzo e giovedì, dopo avermi dato appuntamento a Milano, ha disertato l'incontro, forse per motivi di salute. Io ero anche disposto a raggiungerlo a Brescia ma non ha accettato. L'accordo per evitare le buste lo abbiamo cercato ad ogni costo, non è vero che ci siamo tirati indietro. Loro sotto i 4,25 milioni non erano mai andati".

A questo punto Diamanti è da considerarsi fuori dal mercato: "E' un giocatore che ha dato tanto lo scorso anno e ci darà ancora tantissimo l'anno prossimo e nei prossimi campionati. Un ritocco dell'ingaggio? Siamo consapevoli del suo valore,  risolto il problema con Corioni, il problema Diamanti, risolveremo anche questo".

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