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L'attaccante calabrese, rientrato dal prestito al Cesena, non ha alcuna intenzione di farsi da parte e farà di tutto per convincere Conte a puntare su di lui.

E' uno degli esuberi di casa Juventus. Uno di quei giocatori su cui Antonio Conte, mister che ha riportato i bianconeri sul tetto d'Italia, ha deciso, fin dal suo arrivo a Vinovo un anno fa, di non puntare. Ora Vincenzo Iaquinta, 33 anni, tornato alla base dopo sei mesi di prestito al Cesena, vorrebbe una seconda chance a Torino e spera di dimostrare di poter essere ancora utile alla causa durante il ritiro estivo di Chatillon.

Iaquinta, attualmente al mare con la famiglia, è stato intercettato da 'TuttoSport', a cui ha confessato tutto il suo rammarico per aver lasciato la Juve proprio nell'anno dello scudetto, ma anche di aver gioito per il trionfo bianconero: "Ero contento per i miei compagni e soprattutto per Marchisio: con Claudio mi sento molto spesso. I tanti infortuni dell’ultimo anno e mezzo hanno condizionato il mio rendimento. E di fronte a queste cose c’è poco da fare".

Dopo la fine della sfortunata esperienza romagnola, Iaquinta rivela il suo sogno nel cassetto per la nuova stagione: "Mi piacerebbe rimanere, vediamo cosa succederà. In cuor mio voglio andare in ritiro con la Juventus e provare a mettere in difficoltà Conte, anche se non lo sento da gennaio. Sono legatissimo alla maglia, all’ambiente, ai tifosi. Ma è ancora presto per certi discorsi".

Il giocatore, comunque, si augura "di non vivere un’esperienza come quella di Amauri", ovvero da separato in casa. Infine ecco il suo consiglio a Marotta riguardo al top player da portare a Vinovo: "Van Persie è il mio preferito, ma anche Cavani è un grande attaccante".

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