thumbnail Ciao,

Il futuro dell'attaccante svedese resta un rebus: tregua siglata Galliani, ma la proprietà non digerisce i capricci di Zlatan. Se parte, pronte tre alternative dal Manchester City

La telenovela continua. Come le migliori soap-opera, la fine dell’intrigo non arriva mai, nemmeno quando tutto lascia pensare al lieto fine. Ibrahimovic  ha detto che resta al Milan. Il suo procuratore ha confermato. Finita qui? Neanche per idea. La dirigenza rossonera, famiglia Berlusconi in primis, non ha gradito affatto le ultime sparate dello svedese. Che potrebbe essere sacrificato per amor di bilancio e della pace del gruppo, un po’ stizzito per gli eccessi di Zlatan. Dezko, Tevez, Balotelli…

Ibrahimovic vuole un Milan in grado di vincere, lo ha detto chiaramente nelle ultime ore. Smentite o meno, il concetto è questo. Le ristrettezze economiche non fanno per lui: si aspetta l’arrivo di qualche campione in vista della prossima stagione.

Zlatan e l’amministratore delegato Adriano Galliani si sono riparlati dopo lo sfogo di due giorni fa – svela ‘Tuttosport’ - e per ora è tregua. Dopo gli Europei, si vedrà. Adriano stravede per Zlatan, fosse per lui resterebbe tutta al vita, ma deve fare i conti sia con le bizze del suo campione che con il disappunto della proprietà.

“Il Milan non ha soldi”. La famiglia Berlusconi c’è rimasta male dopo questa sparata. Detta da uno dei giocatori più pagati del mondo, poi, fa ancora più male. Ecco perché il patron si starebbe convincendo a fare a meno di Ibra. Non sopporta il danno d’immagine provocato dallo svedese – spiega sempre ‘Tuttosport’ – e sarebbe pronto al sacrificio per aggiustare i conti.

Meglio lui di Thiago Silva, insomma. Il brasiliano è irreprensibile nei comportamenti è può diventare il simbolo del Milan del presente e del futuro. Vendere Ibrahimovic, dal punto di vista dell’ingaggio, farebbe risparmiare ai rossoneri ben 25 milioni di euro nei prossimi due anni, a cui andrebbero aggiunti anche i soldi del cartellino. Mica uno scherzo.

Non scherzano neanche il tecnico Allegri e alcuni compagni, infastiditi – secondo ‘Tuttosport’ – dagli eccessi di Zlatan. L’allenatore in particolare, se proprio costretto, nonostante le smentite di rito, si farebbe una ragione in caso di partenza dell’attaccante. E dell’arrivo di un suo degno sostituto.

Quante squadre interessate a Ibra? Almeno cinque, stando alle informazioni di Mino Raiola, il suo agente. La prima della lista: il Manchester City. Occhio all’asse Italia-Inghilterra, dunque. Potrebbero esserci sorprese.

Se addio sarà, il Milan punterebbe tutto su uno tra Balotelli, Dzeko e Tevez, del City. L’ultimo è quello in cima alla lista dei desideri di Galliani. Vicinissimo ai rossoneri a gennaio – scrive il ‘Corriere dello sport’ – avrebbe più possibilità di sbarcare a Milano rispetto all’indeciso Dzeko e al bizzoso Balotelli.

Sullo stesso argomento