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Il tecnico del Napoli è stato insignito stamane del premio 'Enzo Bearzot': "Essere accostato a un mito mi ripaga di molti anni di sacrificio, mi trasmette gioia e felicità".

Protagonista principe del progetto Napoli, che è riuscito a riportare nel giro di qualche anno nell’elite del calcio italiano, il tecnico Walter Mazzarri non ha però ancora rinnovato il suo contratto con il club partenopeo. Insignito stamane del ‘Premio Bearzot’ a Castel Dell'Ovo, l’allenatore livornese ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Sky Sport24’.

“Io sono sereno, – ha affermato – ho le idee chiare e so cosa dire al presidente quando ci incontreremo fra qualche giorno. Ho fatto le mie valutazioni su tutto, ne parlerò con lui serenamente”. Dopo la conquista della Coppa Italia ai danni della Juventus, non sembrerebbero esserci più dubbi sul fatto che il binomio Mazzarri-Bigon continuerà a lavorare per il bene comune del Napoli.

“C’è grande sinergia fra me e Bigon, – ha tenuto a sottolineare il tecnico toscano – fino ad adesso le cose sono andate bene e spero che continuino ad andar bene. Abbiamo un grande rapporto. Per vincere, al di là dei valori della rosa e dei calciatori è importante avere un gruppo e dei collaboratori bravi come Bigon e Santoro.Tutte le componenti sono importanti nel successo di una squadra, è fondamentale la sintonia”.

Inevitabile un commento sulla posizione di Ezequiel Lavezzi, con il Pocho che sembra destinato a lasciare la squadra partenopea dopo 5 anni. “I calciatori sono come dei figli per me – ha dichiarato – con il Pocho ho avuto un rapporto molto intenso. Vederlo piangere dopo la finale di Roma è stata una emozione molto forte. Nel caso dovesse andar via sarebbe una grande perdita ed un dolore molto forte. Ma in queste decisioni non posso entrarci io. Sono questioni della società”.

Mazzarri si è infine detto molto contento di aver ricevuto un premio così importante come quello intitolato al ct campione del mondo con l’Italia nel 1982. “Questo premio mi ripaga di molti anni di sacrifio. – ha spiegato l’allenatore del Napoli – Essere accostato a un mito come Bearzot mi trasmette gioia e felicità”.

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