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L'attuale ds bianconero saluterà il club toscano a fine stagione. Intanto manda i complimenti a Conte per lo Scudetto: "Era già un allenatore in campo, pretende il massimo".

Manca l’ufficialità, ma l’attuale direttore sportivo del Siena, Giorgio Perinetti, può già considerarsi a tutti gli effetti un futuro dirigente del Palermo. È stato il diretto interessato a confermarlo in un’intervista telefonica a ‘Sky Sport 24’.

“Sto per lasciare Siena, – ha annunciato – ho chiesto comprensione alla società perché mi si apre l'opportunità di sposare la mia professionalità con aspetti familiari (la moglie è palermitana, ndr), in una città che mi ha adottato. Poi parlerò con Zamparini della situazione tecnica del Palermo, un argomento che affronteremo a breve”.

Con il suo arrivo, in rosanero potrebbe approdare anche il tecnico Giuseppe Sannino, reduce da una brillante salvezza conquistata con la formazione toscana. “Era già stato contattato da Panucci quando Christian era ancora dirigente del Palermo, – ha rivelato Perinetti – è uno dei tecnici già monitorati dal club rosanero e io con lui mi sono trovato molto bene a Siena”.

“Ha fatto bene in una realtà difficile – ha proseguito riferendosi sempre all'allenatore di Ottaviano – imponendosi per organizzazione tattica e capacità di trasmettere emozioni e passione alla squadra. Non c'è solo il Palermo a seguirlo con interesse, vedremo quello che succede”.

Perinetti conosce molto bene Antonio Conte, per averlo avuto nelle esperienze di Bari e di Siena. Logico dunque che arrivino da parte sua gli elogi per lo Scudetto appena conquistato. “Conte era già un allenatore in campo, – ha detto – aveva doti spiccate di comando in un centrocampo dove c'erano giocatori come Deschamps e Zidane, era lui il leader. È un allenatore che non trascura nessun particolare, vuole dal suo staff il massimo, lo pretende da sé e trasmette tutto alla squadra ricevendo grande applicazione e un bel calcio in campo”.

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