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L'argentino è tornato in campo con il City: subito decisivo contro il Chelsea. L'a.d. rossonero stravede per lui, ma si gode Maxi Lopez: "Siamo contenti lo stesso"

Il treno dei desideri passa una volta sola. Adriano Galliani la pensa così: l'occasione per prendere Carlos Tevez c'è stata, non è stata sfruttata, difficile possa esserci una seconda possibilità. "Sono innamorato di lui, è un giocatore fantastico. Il destino, però, ha voluto che non venisse da noi. Certi treni non passano una seconda volta". Al Diavolo è arrivato Maxi Lopez e l'amministratore del Milan, comunque, non storce la bocca.

Intervistato a margine di un evento organizzato dalla Msc Crociere, Galliani non può fare a meno di parlare di Carlitos. Ieri l'argentino è tornato a essere decisivo per il Manchester City: contro il Chelsea subito un assist da tre punti. "Ma lui è così - spiega il dirigente rossonero - parliamo di un grande giocatore, uno in grado di fare la differenza. Vado matto per Carlitos. Gli sono bastati pochi minuti per decidere una partita che potrebbe essere la svolta della stagione del City".

Il presente si chiama Maxi Lopez, arrivato a gennaio dal Catania al posto dell'argentino e autore di un goal meraviglioso due giorni fa contro la Juve . Galliani sorride:  "Mi sarebbe piaciuto prendere Tevez, ma ora c'è Maxi in squadra e siamo contrenti lo stesso".

Galliani, durante la conferenza stampa, si è poi soffermato sulle condizioni di Pato e di Antonio Cassano: "Farà una preparazione particolare negli Stati Uniti con un luminare, che non è lo stesso dello scorso anno. Pato è un patrimonio per la nostra società, ma chi lo sta sostituendo sta facendo bene. Cassano? Su Antonio, tutti i riscontri sono positivi, gli esami sono ottimi. Ora dobbiamo solo aspettare, ma sono molto ottimista".

L'ad rossonero ha smentito inoltre qualsiasi contatto con Van Basten per la panchina, ribadendo la massima fiducia in Allegri: "Non ho mai parlato con Van Basten di questo, Allegri ha un grande feeling sia con me che con il Presidente Berlusconi. Sta facendo benissimo e ha appena rinnovate per altri due anni. Allegri rimarrà allenatore del Milan per tante altre stagioni. In questo monento, l'ultimo nostro problema è quello di cambiare l'allenatore".

In attesa della supersfida col Barcellona ("Vogliamo vincere e superare il turno") adesso l'attenzione è unicamente rivolta al campionato e al delicato anticipo contro la Roma: "La gara con la Roma non ha la stessa importanza di quella di Udine, è una gara fondamentale come le altre nove che mancheranno. A Udine abbiamo capito che cambiava il campionato. Turnover? Io da sempre sono totalmente contrario, il Milan deve giocare tutte le gare con la migliore formazione. Il Real Madrid ha perso quattro punti in due giornate, nel calcio può succedere di tutto. Noi dobbiamo andare avanti con regolarità, stiamo marciando con una media molto alta. Tifare l'Inter domenica sera? Io tifo Milan, però tendenzialmente tifo per chi è più lontana da noi".

Il duello con la Juventus, che ha eliminato i rossoneri dalla Coppa Italia, è destinato a durare fino a fine stagione: "Mi aspetto di mantenere il primato in classifica. Il Milan ha l'organico più forte di tutti, quindi deve vincere lo scudetto. Mi auguro che ci riesca, mancano solo dieci giornate e siamo primi. I duelli con Juventus e Inter affascinano sempre molto i tifosi. E' bello che ci sia competizione, è il sale del calcio. Del Piero? E' stato carino vederlo con la maglia del Milan l'altra sera, è un grande campione".

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