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Al di là dei nomi fatti per il 'traghettamento' fino a giugno, quello del tecnico del Napoli è in cima alle preferenze di Lotito per il futuro. L'alternativa è Montella.

Con un fax - contenente le sue dimissioni formali - mandato ieri a Formello alle ore 14, Edy Reja ha innescato la Grande Crisi in casa Lazio, dando il via ad un periodo di 'interregno' tecnico, visto che l'allenatore goriziano sarà oggi in panchina nel match di Europa League contro l'Atletico Madrid soltanto 'per onor di firma'. In tutti i sensi, dato che - a quanto pare - un furioso Lotito lo ha 'convinto' a salire sull'aereo per la Spagna arrivando anche a minacciare ritorsioni legali qualora non avesse onorato i doveri del suo contratto.

La 'Gazzetta dello Sport' scava oggi nella clamorosa rottura tra il veterano goriziano, che pure quest'anno aveva portato l'Aquila al terzo posto tuttora occupato, e il presidente biancoceleste, individuando un paio di motivi che hanno portato all'annunciato addio.

In primis c'è - e già da giorni non era un segreto per nessuno - il mercato assolutamente deludente, per non dire fallimentare, condotto a gennaio dalla Lazio, circa il quale Reja non aveva fatto nulla per nascondere l'insoddisfazione, generando a sua volta la rabbia della coppia Lotito-Tare (con il Ds il rapporto è da tempo ai minimi termini).

"Qualcosa di importante Lotito lo farà", aveva detto sparanzoso Reja il 31 gennaio, a poche ore dalla chiusura delle trattative, quando fioccavano nomi come Honda e Nilmar. Invece alla fine - a fronte delle partenze di Cissè e Sculli - è arrivato il solo Candreva, non esattamente quello che aveva chiesto il tecnico. Che la settimana scorsa, alla vigilia della trasferta di Palermo, aveva cominciato a togliersi i sassolini dalle scarpe: "Il recupero degli infortunati? Speriamo che ci sia qualche acquisto nel mercato di marzo...".

E proprio il capitolo 'problemi fisici' sarebbe, secondo la 'rosea', l'altro motivo della rottura, visto che a Formello da tempo gira voce di forti frizioni tra Reja e parte dello staff medico sulla gestione degli infortunati. Così come si riferisce anche di qualcuno che in società avrebbe chiesto conto al tecnico, nell'animato confronto di lunedì, del mancato impiego a Palermo di Biava e Stankevicius.

Insomma, il filo tra il tecnico e la dirigenza biancoceleste era sfilacciato da tempo, ed ora tocca a Lotito trovare in fretta un 'traghettatore' da qui fino al termine della stagione, per cercare di centrare ancora l'obiettivo Champions League tuttora a portata di mano. Quanto all'anno prossimo, secondo 'Il Tempo' i nomi caldi per la panchina sarebbero soprattutto due: Walter Mazzarri e Vincenzo Montella, peraltro entrambi legati da contratti in essere rispettivamente con Napoli e Catania.

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