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Il ds azzurro, in un'intervista al Corriere dello Sport, svela i piani di mercato della società. In uscita, ha detto, ci sarà qualche movimento: "Siamo in tanti, vedremo...".

Ormai sembra (quasi) una certezza: il mercato del Napoli non finirà con l'ingaggio di Edu Vargas. Da Candreva a Benatia sono tanti i nomi accostati al club azzurro. A fare il punto della situazione ci ha pensato il ds Riccardo Bigon in un'intervista concessa al Corriere dello Sport.

"Vargas era il nostro obiettivo principale - racconta - aveva superato la scrematura da un bel po’: siamo fieri d’averlo strappato alla concorrenza, però adesso devo togliergli da dosso l’enorme pressione mediatica. State facendo troppo rumore". Adesso la rosa riavrà a disposizione Britos e Donadel. Per il resto, antenne drizzate in cerca dell'occasione giusta.

"Noi siamo attenti alle evoluzioni. Qualcosa in uscita, vero: Rinaudo piace molto al Novara, c’è forte interessamento. Vedremo". Candreva, ammette, gli piace molto: "Gran bel giocatore. Ma definirla un’operazione mi sembra prematuro, perlomeno allo stato attuale. Siamo in tanti. Poi, se qualcuno dovesse andar via...".

Anche Benatia riscuote il suo convinto gradimento: "Credo che piaccia a chiunque. Sul valore del difensore c’è poco da discutere. Ma ricordo che il nostro reparto è ricco di calciatori bravi, giovani e di grandi prospettive".

In Brasile si vocifera addirittura di un interesse per Ganso: "E’ un campionissimo, chiaramente accostato a club di assoluto fascino. Ma in questo momento non è un nostro obiettivo". Il Napoli, comunque, lavora sempre per migliorarsi. Il club, a suo avviso, si è ormai "sdoganato da una realtà esclusivamente nazionale. Due anni fa, quando arrivai con Mazzarri, se avessimo azzardato di esser dove siamo, negli ottavi di Champions, con questa credibilità internazionale, ci avrebbero catalogato come matti".

La mente corre alla doppia sfida di febbraio: "Il Chelsea già non fa dormire il nostro staff tecnico. E’ chiaro che ogni gara dei Blues è ormai seguita nel dettaglio. Ma noi pensiamo innanzitutto al Palermo, perché viviamo giorno per giorno. Però non ci perdiamo niente degli inglesi". 

Tornando al mercato, resta quello sudamericano il preferito in casa azzurra: "Laggiù c’è la meglio gioventù. Argentini, brasiliani, uruguaiani sono ovunque, in qualsiasi società di alto livello". Ma anche la Francia può essere un bel serbatoio: "Ci sono stato, non posso nasconderlo: credo sia un campionato sottovalutato, nel quale si esibiscono ragazzi di valore".

Come per esempio Tabanou del Tolosa: "Ottimo calciatore. Non è l’unico che abbia doti, c’è molto da scegliere, volendo. Ma noi ora siamo fuori da ogni concorso". Non si può dire lo stesso, un po' a sorpresa, per Federico Balzaretti, finito prepotentemente in orbita azzurra, almeno stando a quanto riferito dal Mattino.

Al Palermo piace Salvatore Aronica, che, con il rientro di Britos, potrebbe finire in panchina. E chissà se il difensore siciliano, che è in scadenza, accetterà una situazione simile. Ecco perchè potrebbe andar via subito, cercando di monetizzare dalla sua cessione. L'idea è questa: uno scambio Balzaretti-Aronica, con conguaglio - di circa 4 milioni - a favore dei rosanero.

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