Paolo Cannavaro si sente tradito: "Deluso dalle parole del presidente, mi sento un capitano degradato"

Ieri il presidente De Laurentiis si era espresso molto duramente riferendosi alla richiesta di adeguamento del contratto di Cannavaro.

Paolo Cannavaro, Napoli (Foto Grazia Neri)
Dopo le parole di fuoco del presidente De Laurentiis, ecco quelle di Paolo Cannavaro. Ieri il patron partenopeo aveva fatto capire di aver preso male la richiesta di rinnovo con adeguamento dello stipendio da parte di Paolo Cannavaro ("Il contratto ce l'ha, se lo vuole rinnovare bene, altrimenti va via. L'amore per il Napoli non può essere dettato soltanto dai soldi...", aveva detto il presidente) e oggi, dopo le parole del suo procuratore Gaetano Fedele, in conferenza stampa dal ritiro trentino di Folgaria è lo stesso Paolo Cannavaro a replicare a De Laurentiis.

"Sono deluso e sorpreso dalle parole del presidente - ha detto il difensore partenopeo - non me le aspettavo proprio. Mi sento un capitano abbastanza degradato. Se De Laurentiis vuole scegliere qualche altro cui affidare la fascia, faccia pure. Ho vestito la maglia del Napoli solo per amore. Da diversi anni avrei avuto la possibilità di svincolarmi, usando l'articolo 17, ma non l'ho mai fatto pur di non arrecare un danno al club e continuare a vestire questa maglia. Nel 2011 scadrà il mio contratto e mi svincolerò, ma non ho mai preso contatti con altri club".

"Al Napoli sono arrivato gratis, a parametro zero, e leggere certe frasi, come quella che penso solo ai soldi, mi ha stupito - ha proseguito Cannavaro - Comunque, del mio rinnovo se ne può ancora parlare, non è interrotto nulla. Io voglio rimanere col Napoli , ma questo mio attaccamento alla maglia non significa accontentarsi a tutti i costi. Eppoi non credo di aver chiesto la luna, ma solo di essere in linea con gli ingaggi dei miei compagni".


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