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L'angolo de 'Lalazioinrete.com' - Ricapitolando...
Per il club biancoceleste nessun acquisto d spessore.
A pochi giorni dall'inizio del ritiro, la Lazio non ha concluso alcun acquisto di spessore. Ha tesserato Pablo Pintos, destinato a fare la riserva di Litchsteiner, occupando un posto da extracomunitario, ed Alvaro Gonzales, che per stessa ammissione di Reja entrerà nell'organico come alternativa di Brocchi. Non si parla del rinnovo contrattuale di Christian Ledesma, che tra pochi mesi sarà libero di firmare per qualsiasi altro club senza portare un euro nelle casse della Lazio, mentre tiene banco il caso relativo al prolungamento e all'adeguamento dello stesso Brocchi, che sì ha dato tanto alla causa ma che comunque nella prossima stagione avrà 35 primavere sulle spalle. Di blindare Radu? Nemmeno a parlarne, ovviamente.
Ci sono ancora da piazzare tantissimi calciatori. Qualche nome? Zauri, Cribari, Bizzarri, Manfredini, Bonetto, Makinwa, Artipoli, Correa. Molti dei giocatori accostati alla Lazio sono extracomunitari, e forse tutti dimenticano che il club biancoceleste potrà acquistare solamente un elemento nato in nazioni non appartenenti all'Unione Europea, ma solo dopo aver ceduto, e all'estero, uno tra Kolarov o Makinwa.
Martinez è sfumato sul più bello, con Lo Monaco che ha dichiarato "Se Lotito avesse fatto i passi giusti il giocatore sarebbe stato biancoceleste", e lo stesso azionista di maggioranza della Lazio che pochi giorni prima annunciava, parlando del calciatore uruguaiano, che la società era tranquilla e che "Sapeva come muoversi..."Abbiamo visto, infatti.
Incredibile, poi, il balletto delle dichiarazioni. Il 21 maggio, Tare dichiarava a proposito della cessione di Kolarov: "Il ragazzo ha la possibilità di fare un passo in avanti nella sua carriera, se la cosa va in porto è per il bene di tutti". Lotito, però, otto giorni dopo, sembrava cadere dalle nuvole: "Kolarov? Non l'abbiamo messo sul mercato, quindi non è neanche possibile fare un prezzo". Il numero 1 della società capitolina, però, ci teneva a precisare: "La Lazio non deve vendere per comprare, il parametro per poter fare acquisizioni dice che la Lazio è nelle condizioni di poter acquistare qualsiasi giocatore a qualsiasi cifra. Ha le risorse per poterlo fare".
Reja probabilmente ci ha creduto, ed infatti ha annunciato speranzoso: "Abbiamo bisogno di acquisire 3-4 giocatori dalle buone potenzialità fisiche e psicologiche che possano migliorare le qualità della nostra squadra". Lotito, però, con un repentino cambio di vedute, l'ha immediatamente riportato sulla terra, tra l'altro dimenticando le stesse parole pronunciate dal tecnico goriziano. Era il 22 giugno, ed alla faccia dei 3-4 acquisti paventati da Reja, il presidente biancoceleste sosteneva: "Reja non mi ha fatto alcuna richiesta in entrata, anzi mi ha chiesto per prima cosa di sfoltire la rosa. Avere un gruppo unito e determinato è più importante che avere un gruppo troppo numeroso e con grossi calibri che non trovano le condizioni per esprimersi al meglio".
Ok...va bene tutto...ma almeno mettetevi d'accordo! Intanto Faraoni, classe 1991, se ne è andato all'Inter a parametro zero dopo essere stato conteso da diverse società inglesi, Kasami, classe 1993, Campione del Mondo under 17 con la Svizzera si è accasato a Palermo, mentre Pandev che "per scelta tecnica" faceva la riserva di Simone Inzaghi, prossimo allenatore degli allievi, se ne è andato a zero euro ed ha vinto una Champions League con l'Inter giocando la finale da titolare. Bene, bravi, complimenti. A voi, e a chi continua a far finta di non vedere quello che è invece, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.
Roberto Arduini
Redazione de LaLazioinRete.com
Ci sono ancora da piazzare tantissimi calciatori. Qualche nome? Zauri, Cribari, Bizzarri, Manfredini, Bonetto, Makinwa, Artipoli, Correa. Molti dei giocatori accostati alla Lazio sono extracomunitari, e forse tutti dimenticano che il club biancoceleste potrà acquistare solamente un elemento nato in nazioni non appartenenti all'Unione Europea, ma solo dopo aver ceduto, e all'estero, uno tra Kolarov o Makinwa.
Martinez è sfumato sul più bello, con Lo Monaco che ha dichiarato "Se Lotito avesse fatto i passi giusti il giocatore sarebbe stato biancoceleste", e lo stesso azionista di maggioranza della Lazio che pochi giorni prima annunciava, parlando del calciatore uruguaiano, che la società era tranquilla e che "Sapeva come muoversi..."Abbiamo visto, infatti.
Incredibile, poi, il balletto delle dichiarazioni. Il 21 maggio, Tare dichiarava a proposito della cessione di Kolarov: "Il ragazzo ha la possibilità di fare un passo in avanti nella sua carriera, se la cosa va in porto è per il bene di tutti". Lotito, però, otto giorni dopo, sembrava cadere dalle nuvole: "Kolarov? Non l'abbiamo messo sul mercato, quindi non è neanche possibile fare un prezzo". Il numero 1 della società capitolina, però, ci teneva a precisare: "La Lazio non deve vendere per comprare, il parametro per poter fare acquisizioni dice che la Lazio è nelle condizioni di poter acquistare qualsiasi giocatore a qualsiasi cifra. Ha le risorse per poterlo fare".
Reja probabilmente ci ha creduto, ed infatti ha annunciato speranzoso: "Abbiamo bisogno di acquisire 3-4 giocatori dalle buone potenzialità fisiche e psicologiche che possano migliorare le qualità della nostra squadra". Lotito, però, con un repentino cambio di vedute, l'ha immediatamente riportato sulla terra, tra l'altro dimenticando le stesse parole pronunciate dal tecnico goriziano. Era il 22 giugno, ed alla faccia dei 3-4 acquisti paventati da Reja, il presidente biancoceleste sosteneva: "Reja non mi ha fatto alcuna richiesta in entrata, anzi mi ha chiesto per prima cosa di sfoltire la rosa. Avere un gruppo unito e determinato è più importante che avere un gruppo troppo numeroso e con grossi calibri che non trovano le condizioni per esprimersi al meglio".
Ok...va bene tutto...ma almeno mettetevi d'accordo! Intanto Faraoni, classe 1991, se ne è andato all'Inter a parametro zero dopo essere stato conteso da diverse società inglesi, Kasami, classe 1993, Campione del Mondo under 17 con la Svizzera si è accasato a Palermo, mentre Pandev che "per scelta tecnica" faceva la riserva di Simone Inzaghi, prossimo allenatore degli allievi, se ne è andato a zero euro ed ha vinto una Champions League con l'Inter giocando la finale da titolare. Bene, bravi, complimenti. A voi, e a chi continua a far finta di non vedere quello che è invece, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.
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