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Dove sono ora quelli che deridevano il Berlusconi sponsor di Dinho? "AVEVA RAGIONE LUI!!!"
"La cessione di Kakà per 90 milioni può diventare l'affare del secolo...".
Il nuovo Milan 'brasiliano' vola, destrutturato e ricostruito dal 'Dr Frankenstein' Leonardo, con il grande contributo dei connazionali Dida, Thiago Silva, Pato e Ronaldinho.
E poichè il tempo è galantuomo, qualcuno è andato a rileggersi l'ironia - per non dire peggio, ovvero l'accusa di mentire sapendo di mentire - con cui la maggior parte dei media aveva commentato le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su un Dinho che non avrebbe fatto rimpiangere Kakà.
Ed allora, sulle pagine de 'Il Giorno', Enzo Bucchioni dà a Silvio quel che è di Silvio: "Ronaldinho si è rimesso in gioco, almeno così dicono. E’ tornato a dormire di notte e a lavorare sul campo e si vede: alcuni suoi numeri sembrano parenti di quelli ammirati a Barcellona. Leonardo è stato bravo a cambiare il Milan per cucire addosso a Ronaldinho una squadra capace di metterlo in condizioni di esprimere il suo calcio-fantasia, il suo calcio-felicità".
"Alla fine della fiera aveva ragione Berlusconi - sentenzia l'editorialista del quotidiano milanese - Ronaldinho è ancora un signor giocatore e in mano a lui il Milan è una signora squadra. Dinho non sarà Kakà, ma incassare 90 milioni e ritrovarsi in casa un campione che sembrava perduto può diventare l’affare calcistico del secolo...".
E poichè il tempo è galantuomo, qualcuno è andato a rileggersi l'ironia - per non dire peggio, ovvero l'accusa di mentire sapendo di mentire - con cui la maggior parte dei media aveva commentato le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su un Dinho che non avrebbe fatto rimpiangere Kakà.
Ed allora, sulle pagine de 'Il Giorno', Enzo Bucchioni dà a Silvio quel che è di Silvio: "Ronaldinho si è rimesso in gioco, almeno così dicono. E’ tornato a dormire di notte e a lavorare sul campo e si vede: alcuni suoi numeri sembrano parenti di quelli ammirati a Barcellona. Leonardo è stato bravo a cambiare il Milan per cucire addosso a Ronaldinho una squadra capace di metterlo in condizioni di esprimere il suo calcio-fantasia, il suo calcio-felicità".
"Alla fine della fiera aveva ragione Berlusconi - sentenzia l'editorialista del quotidiano milanese - Ronaldinho è ancora un signor giocatore e in mano a lui il Milan è una signora squadra. Dinho non sarà Kakà, ma incassare 90 milioni e ritrovarsi in casa un campione che sembrava perduto può diventare l’affare calcistico del secolo...".
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