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Mou snobba Diego: "Mai pensato a lui, Sneijder era la PRIMA SCELTA". Poi punta forte su Amantino: "Lo aspetto ancora"
Il tecnico dell'Inter elegge un nuovo 'bambino': "E' l'esempio da seguire".
Tornato a parlare con i tifosi nerazzurri dopo un mese, in un lungo filo diretto su Inter Channel, Josè Mourinho non si è negato su nulla, dal caso Balotelli al fatto di condividere a modo suo la 'pazzia' di questa squadra.
Parecchi temi anche personali affrontati ("il mio attore preferito? Anthony Hopkins, secondo me il numero uno"), ed un bel ricordo di Giacinto Facchetti "che non ho mai avuto modo di incontrare, ma che mi sembra di conoscere da sempre. Qui si parla così tanto di lui, che è come averlo costantemente in gruppo".
Ma la polpa è stata ovviamente calcistica, con qualche chicca di mercato passato e futuro disseminata qua e là: "Perchè ho preferito Sneijder a Diego? (quest'estate si era parlato di duello con la Juve per il brasiliano, ndr) Non c'è stata scelta: Wesley è sempre stato il nostro primo obiettivo. Mancini? Lo volevo ai tempi del Chelsea, presto gli nascerà la figlia e spero che sia la molla giusta per rivederlo sui livelli della Roma. In allenamento lavora come pochi, io lo aspetto ancora".
Insomma, nessuna cessione in vista per il brasiliano, così come per Santon, che tuttavia - nell'inesorabile ruota che gira - si vede soppiantato da qualcun altro nel ruolo di 'bambino': "Il giovane del futuro? Indico Donati (terzino della Primavera, ndr), uno non baciato dal talento, ma con la testa giusta. L'esempio da seguire". Di questi tempi, l'anno scorso parlava così di Davide...
Parecchi temi anche personali affrontati ("il mio attore preferito? Anthony Hopkins, secondo me il numero uno"), ed un bel ricordo di Giacinto Facchetti "che non ho mai avuto modo di incontrare, ma che mi sembra di conoscere da sempre. Qui si parla così tanto di lui, che è come averlo costantemente in gruppo".
Ma la polpa è stata ovviamente calcistica, con qualche chicca di mercato passato e futuro disseminata qua e là: "Perchè ho preferito Sneijder a Diego? (quest'estate si era parlato di duello con la Juve per il brasiliano, ndr) Non c'è stata scelta: Wesley è sempre stato il nostro primo obiettivo. Mancini? Lo volevo ai tempi del Chelsea, presto gli nascerà la figlia e spero che sia la molla giusta per rivederlo sui livelli della Roma. In allenamento lavora come pochi, io lo aspetto ancora".
Insomma, nessuna cessione in vista per il brasiliano, così come per Santon, che tuttavia - nell'inesorabile ruota che gira - si vede soppiantato da qualcun altro nel ruolo di 'bambino': "Il giovane del futuro? Indico Donati (terzino della Primavera, ndr), uno non baciato dal talento, ma con la testa giusta. L'esempio da seguire". Di questi tempi, l'anno scorso parlava così di Davide...
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