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Dzeko lo dice ANCORA per non creare altri equivoci: "L'anno prossimo voglio giocare nel Milan"
L'attaccante del Wolfsburg pare abbia già "avvertito" la dirigenza tedesca sulle sue intenzioni.
Nella nazionale bosniaca che sta preparando la partita di ritorno contro il Portogallo, dopo l'1-0 subito sabato scorso, c'è chi continua a pensare al proprio futuro, non riuscendosi a togliere una idea fissa dalla testa, quella del Milan. Stiamo parlando dell'attaccante del Wolfsburg Edin Dzeko, che ha nuovamente espresso il suo amore per i rossoneri ai taccuini della "Gazzetta dello Sport". In allenamento è uno dei migliori della sua squadra, segnalandosi per ottime conclusioni sia col destro che col sinistro. Tanto da meritarsi i complimenti del compagno di squadra Muslimovic: "Fisicamente ricorda Van Basten, ma tecnicamente è persino più bravo. Presto lo vedrete in Italia, e mi darete ragione".
Circostanza che Dzeko conferma: "Quella con il Milan non è una storia chiusa. Ho parlato anche di recente con i dirigenti del Wolfsburg, e loro sanno che la prossima estate io voglio trasferirmi. Il Manchester United? Io sono tifoso del Milan fin da bambino, quando vedevo le sue partite alla televisione. E’ per questo che spero proprio di giocarci la prossima stagione".
Uno sguardo necessario anche all'impegno con la nazionale: "Essere arrivati a questo punto è già un grande traguardo, anche perchè abbiamo battuto nel girone la Turchia, che a livello europeo è una delle squadre migliori. Vogliamo qualificarci anche per dare un segnale al mondo di quale sia la nuova Bosnia: in questa squadra ci sono musulmani, serbi e croati, eppure andiamo tutti d'accordo come se fossimo fratelli".
Circostanza che Dzeko conferma: "Quella con il Milan non è una storia chiusa. Ho parlato anche di recente con i dirigenti del Wolfsburg, e loro sanno che la prossima estate io voglio trasferirmi. Il Manchester United? Io sono tifoso del Milan fin da bambino, quando vedevo le sue partite alla televisione. E’ per questo che spero proprio di giocarci la prossima stagione".
Uno sguardo necessario anche all'impegno con la nazionale: "Essere arrivati a questo punto è già un grande traguardo, anche perchè abbiamo battuto nel girone la Turchia, che a livello europeo è una delle squadre migliori. Vogliamo qualificarci anche per dare un segnale al mondo di quale sia la nuova Bosnia: in questa squadra ci sono musulmani, serbi e croati, eppure andiamo tutti d'accordo come se fossimo fratelli".
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