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«Chiedo a Dio che nessuno s’infortuni, poi in campo...». Atleta di Cristo che non fa sconti. Neanche all’Inter: «Vinciamo tutto».

Melo, i tifosi sono esaltati, sono convinti che con il suo arri­vo e con quello di Diego, si sia azzerato il divario con l’Inter. «Io sono venuto con la convin­zione che qua si possa vincere tutto».

Ma ritiene che l’Inter si in­debolirebbe con lo scambio Ibrahimovic-Eto’o? «Beh, Ibrahimovic è più forte, è più pericoloso...».

Quanto al ruolo, si sentireb­be più a suo agio in un cen­trocampo a rombo oppure in un 4-2-3-1? «Con la Fiorentina ero nei tre di centrocampo, il primo da­vanti alla difesa. Mentre nel Brasile giochiamo in coppia. Per me va bene tutto».

A proposito di Brasile: an­che in casa Juve tra lei, Die­go e Amauri si parla di sam­ba calcio... «In realtà di brasiliano-brasi­liano c’è solo Diego, perché io ho passaporto spagnolo e Amauri italiano... Scherzi a parte, più che lo spettacolo la priorità è la concretezza. Ho giocato in diverse squadre con grandi calciatori: abbiamo da­to spettacolo ma non abbiamo vinto nulla. Col Cruzeiro, inve­ce, avevamo qualità tecniche inferiori però badavamo alla concretezza, eravamo una grande famiglia e abbiamo sbaragliato la concorrenza cor­rendo sempre più degli altri. Poi lo spettacolo vien da sè».

E della grande famiglia Ju­ve conosce già qualcuno? «Quello che mi ha impressio­nato di più è Sissoko: ho gioca­to contro di lui nella partita d’esordio in Spagna. Non vedo l’o­ra di stare al suo fianco».

C’è chi teme cartellini a raf­fica per voi due. Lei “debut­terà” con una squalifica.
«In realtà in 4 anni di Liga ho subito una sola espulsione. La scorsa stagione ho pagato l’am­bientamento. Ora però conosco il metodo degli arbitri italiani e non sbaglierò più. Anche se è ovvio, qualche cartellino giallo arriverà».

Ruolo da picchiatore. Lei è un atleta di Cristo, ma a vol­te l’impressione è che lo spi­rito del “porgi l’altra guan­cia” resti negli spogliatoi... «E’ vero che sono un atleta di Cristo, come Legrottaglie. Però in campo mi trasformo, fa par­te del mio ruolo: anche se gio­cassi contro mio fratello, se lui mi venisse contro, qualcosa do­vrei pur fare... Prima di gioca­re, comunque, prego sempre affinché nessuno si faccia ma­le».

Bruciapelo: mondiale o scu­detto subito, cosa sceglie? «Cominciamo con lo scudetto, il resto arriverà...».

Fonte: TuttoSport

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