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Inter, Arnautovic furioso rompe col Twente: «Dovete cedermi!»
Ora è braccio di ferro tra la punta e gli olandesi. Carvalho e Deco insistono: pressing sul Chelsea.
E dopo cinque settimane di tira e molla, Marko Arnautovic si ribellò. Al Twente, naturalmente, che continua a rifiutare l’offerta dell’Inter. Il ragazzo è piombato da Vienna a Enschede e ha metaforicamente sbattuto i pugni sulla scrivania di Joop Munsterman, presidente del club olandese, dicendo: «Voglio l’Inter, subito!». Il massimo dirigente ha evitato la lite (Arnautovic fa paura anche conciato com’è adesso, con le stampelle) e ha promesso nuovi contatti con Branca. Che ci sono stati, ma non hanno sbloccato un bel niente. Perché la controproposta formulata dal club olandese non è stata giudicata accettabile dal direttore tecnico nerazzurro. Che ha ribadito la sua posizione e si è tirato da parte: ora il braccio di ferro è tra il giocatore e la sua società.
La posizione dell’Inter sembra sinceramente la più logica: il ragazzo arriva a Milano in prestito, viene curato e comincia ad essere remunerato in base al nuovo contratto quinquennale a cui ha già aderito. Quando sarà di nuovo in campo, l’Inter comincerà a pagare i nove milioni pattuiti col Twente. Il presidente Munsterman invece capovolge la prospettiva e dice: il ragazzo rimane qui, lo curiamo e ve lo diamo guarito. A quel punto ci versate l’intero importo. Ma è chi compra che ha il diritto di verificare direttamente la perfetta efficienza del giocatore e poi Arnautovic ha tutto l’interesse di sostituire il vecchio contratto con il nuovo che gli fa guadagnare centomila euro al mese.
Anche sul fronte inglese siamo in una fase di stallo. L’Inter non forza la situazione, sa che il Chelsea è martellato da Jorge Mendes, l’agente di Carvalho e Deco, altri due che non vedono l’ora di approdare alla corte di Mou. Nel frattempo Branca e Oriali tengono in piedi le alternative nel caso Mourinho si impunti sulla necessità di inserire un trequartista e un regista difensivo. Oltre al giovane Hazard e all’esperto Gallas, restano d’attualità le candidature di Lucio per la difesa e quelle di Sneijder ed Elano per il centrocampo. Si tratta di grossi nomi che per un verso o per l’altro non si ritrovano più a loro agio nelle rispettive società. L’Inter è in agguato, sorniona.
Fonte: Gazzetta dello Sport
La posizione dell’Inter sembra sinceramente la più logica: il ragazzo arriva a Milano in prestito, viene curato e comincia ad essere remunerato in base al nuovo contratto quinquennale a cui ha già aderito. Quando sarà di nuovo in campo, l’Inter comincerà a pagare i nove milioni pattuiti col Twente. Il presidente Munsterman invece capovolge la prospettiva e dice: il ragazzo rimane qui, lo curiamo e ve lo diamo guarito. A quel punto ci versate l’intero importo. Ma è chi compra che ha il diritto di verificare direttamente la perfetta efficienza del giocatore e poi Arnautovic ha tutto l’interesse di sostituire il vecchio contratto con il nuovo che gli fa guadagnare centomila euro al mese.
Anche sul fronte inglese siamo in una fase di stallo. L’Inter non forza la situazione, sa che il Chelsea è martellato da Jorge Mendes, l’agente di Carvalho e Deco, altri due che non vedono l’ora di approdare alla corte di Mou. Nel frattempo Branca e Oriali tengono in piedi le alternative nel caso Mourinho si impunti sulla necessità di inserire un trequartista e un regista difensivo. Oltre al giovane Hazard e all’esperto Gallas, restano d’attualità le candidature di Lucio per la difesa e quelle di Sneijder ed Elano per il centrocampo. Si tratta di grossi nomi che per un verso o per l’altro non si ritrovano più a loro agio nelle rispettive società. L’Inter è in agguato, sorniona.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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