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D'Agostino, riecco la Juve: oggi Secco dovrebbe incontrare l'Udinese
Riprende il dialogo dopo la rottura dei giorni scorsi: si parte da un’offerta di 12 milioni e una richiesta di 20.
Riecco D’Agostino. In realtà, non se n’era mai andato, ma in questo mercato in cui la Juventus si districa su più tavoli, il suo era rimasto deserto per qualche giorno. La questione centrocampista, in casa bianconera, è piuttosto complessa. O forse no, se si dà retta a quelli che da sempre sostengono che l’unico obiettivo della Juventus sia Gaetano D’Agostino e tutti gli altri nomi siano strumentali per abbassare il prezzo del regista dell’Udinese. Quest’ultima, forse, è una visione un po’ troppo semplicistica, ma certamente corrisponde a verità il fatto che il siciliano, per altro tifosissimo della Juventus, rappresenti uno dei nomi preferiti da Ciro Ferrara e che il nuovo tecnico bianconeri sarebbe felicissimo di accoglierlo nella sua rosa, in modo da completare il progetto tattico del rombo a centrocampo.
Insomma, al di là di ciò che è successo negli ultimi giorni, a partire da un Consiglio d’amministrazione da cui è emerso che la Juventus può volare più alto, non deve sorprendere se sull’orizzonte del mercato bianconero rispunta proprio lui, D’Agostino. Tornato all’onore delle cronache per i messaggi del patron udinese Giampaolo Pozzo e per le voci di un incontro fra i due club, del quale non si trovano conferme ufficiali, ma molti indizi. Alessio Secco, che in questi giorni era in Sardegna per una breve vacanza, dovrebbe rientrare per incontrare, molto probabilmente a Milano, i dirigenti dell’Udinese. Un appuntamento bis, a una settimana esatta da quello finito male, giovedì scorso, in un albergo milanese.
Si riparte da 8 milioni di differenza. La Juventus ne aveva offerti 12, l’Udinese ne voleva 20. Di contropartite tecniche è sempre più difficile, se non proprio impossibile, parlare. Giovinco e Marchisio sono ritenuti incedibili dalla Juventus. Di fatto lo è anche De Ceglie che non accetta il trasferimento a Udine. Paolucci è stato riscattato dalla Juventus (per metà era proprio dell’Udinese che sembrava doverlo prendere tutto nell’affare D’Agostino) e ora è vicino al Siena. Se non saltano fuori nomi nuovi, l’operazione sembra possa definirsi solo per soldi. E, a questo punto, bisogna capire quanto siano disposti a salire gli uni e a scendere gli altri.
Fonte: TuttoSport
Insomma, al di là di ciò che è successo negli ultimi giorni, a partire da un Consiglio d’amministrazione da cui è emerso che la Juventus può volare più alto, non deve sorprendere se sull’orizzonte del mercato bianconero rispunta proprio lui, D’Agostino. Tornato all’onore delle cronache per i messaggi del patron udinese Giampaolo Pozzo e per le voci di un incontro fra i due club, del quale non si trovano conferme ufficiali, ma molti indizi. Alessio Secco, che in questi giorni era in Sardegna per una breve vacanza, dovrebbe rientrare per incontrare, molto probabilmente a Milano, i dirigenti dell’Udinese. Un appuntamento bis, a una settimana esatta da quello finito male, giovedì scorso, in un albergo milanese.
Si riparte da 8 milioni di differenza. La Juventus ne aveva offerti 12, l’Udinese ne voleva 20. Di contropartite tecniche è sempre più difficile, se non proprio impossibile, parlare. Giovinco e Marchisio sono ritenuti incedibili dalla Juventus. Di fatto lo è anche De Ceglie che non accetta il trasferimento a Udine. Paolucci è stato riscattato dalla Juventus (per metà era proprio dell’Udinese che sembrava doverlo prendere tutto nell’affare D’Agostino) e ora è vicino al Siena. Se non saltano fuori nomi nuovi, l’operazione sembra possa definirsi solo per soldi. E, a questo punto, bisogna capire quanto siano disposti a salire gli uni e a scendere gli altri.
Fonte: TuttoSport
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