Girandola di attaccanti: Huntelaar al Milan, Trezeguet al Lione

Il trasferimento di Benzema al Real dà il via a un effetto domino che rivoluziona le big d’Europa.

02/lug/2009 08.01.32

Huntelaar, Real Madrid-Almeria (MARCA)
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Huntelaar, Real Madrid-Almeria (MARCA)

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Karim Benzema al Real Madrid scatena una specie di effetto domino che porta (o può portare) Klaas Huntelaar al Milan e David Trezeguet all’Olympique Lione. Non solo: Benzema che non va al Manchester United (come sembrava fino a qualche giorno fa) potrebbe spingere Sergio Ague­ro fra le braccia di sir Alex Ferguson. Restano in attesa di sistemazione gioca­tori come Ribery (il Bayern non sembra in­tenzionato a perderlo), Adebayor (ma guadagna già 4 milioni l’anno nell’Arsenal), Luis Fabiano (il Siviglia vuo­le 30 milioni) e Eto’o, rimasto spiaz­zato dall’arrivo di Villa a Barcellona. Tut­tavia il trasferimento di Benzema a Madrid ha dato uno scossone in tutta Europa, an­che se l’unica squadra italiana coinvolta (il Milan) potrà interpretare solo un ruolo se­condario, il ruolo di chi accetta un bel re­galo dall’uomo economicamente più poten­te del calcio europeo. Un tempo era Silvio Berlusconi, oggi è di nuovo Florentino Pe­rez.

Benzema non ha ancora 22 anni, ma alle spalle ha già 4 edizioni di Champions League, per un totale di 19 par­tite con 12 gol. Perez non ha avu­to dubbi a scegliere lui e non Ibrahimovic: per l’età, per il costo (35 milioni contro 80) e per quei gol in Champions League, dove Karim segna a raffica e Zlatan no. Sulla ci­fra (35 milioni) spesa da Perez per Benze­ma viene da fare anche un’altra riflessio­ne: perchè il Milan, che è disposto a paga­re Dzeko e Luis Fabiano 30 milioni, non ha mai pensato al francese? Sembra strano che vi siano solo 5 milioni di differenza fra l’ex lionese e gli altri due attaccanti, di ot­timo livello, ma con una prospettiva diver­sa rispetto a lui.

Le conseguenze dell’accordo fra Olympique e Real sono sotto gli occhi di tutti. L’olandese Huntelaar diventa un esu­bero e il Milan sta accarezzando l’idea di mettere proprio lui al centro del suo repar­to offensivo. Le sue origini sono un ottimo punto di partenza per il Mi­lan: è olandese come Marco Van Basten, anche se i paragoni devono fermarsi a que­sto punto. Ha le caratteristiche adatte per il gioco che ha in mente Leonardo. La casella libera dell’attacco lionese fa sperare David Trezeguet. Che tornerebbe volentieri in patria, per tre ra­gioni. La prima: dopo il grave infortunio dell’anno scorso, lo spazio nella Juve si è ridotto sensibilmente e avrà pochi sbocchi anche nella prossima stagione. La seconda: nell’Olympique potrebbe partire da titola­re. La terza: giocare in Francia, nell’anno che porta al Mondiale, è una chance in più in prospettiva Sud Africa.

Fonte: Corriere dello Sport
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