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Girandola di attaccanti: Huntelaar al Milan, Trezeguet al Lione
Il trasferimento di Benzema al Real dà il via a un effetto domino che rivoluziona le big d’Europa.
Karim Benzema al Real Madrid scatena una specie di effetto domino che porta (o può portare) Klaas Huntelaar al Milan e David Trezeguet all’Olympique Lione. Non solo: Benzema che non va al Manchester United (come sembrava fino a qualche giorno fa) potrebbe spingere Sergio Aguero fra le braccia di sir Alex Ferguson. Restano in attesa di sistemazione giocatori come Ribery (il Bayern non sembra intenzionato a perderlo), Adebayor (ma guadagna già 4 milioni l’anno nell’Arsenal), Luis Fabiano (il Siviglia vuole 30 milioni) e Eto’o, rimasto spiazzato dall’arrivo di Villa a Barcellona. Tuttavia il trasferimento di Benzema a Madrid ha dato uno scossone in tutta Europa, anche se l’unica squadra italiana coinvolta (il Milan) potrà interpretare solo un ruolo secondario, il ruolo di chi accetta un bel regalo dall’uomo economicamente più potente del calcio europeo. Un tempo era Silvio Berlusconi, oggi è di nuovo Florentino Perez.
Benzema non ha ancora 22 anni, ma alle spalle ha già 4 edizioni di Champions League, per un totale di 19 partite con 12 gol. Perez non ha avuto dubbi a scegliere lui e non Ibrahimovic: per l’età, per il costo (35 milioni contro 80) e per quei gol in Champions League, dove Karim segna a raffica e Zlatan no. Sulla cifra (35 milioni) spesa da Perez per Benzema viene da fare anche un’altra riflessione: perchè il Milan, che è disposto a pagare Dzeko e Luis Fabiano 30 milioni, non ha mai pensato al francese? Sembra strano che vi siano solo 5 milioni di differenza fra l’ex lionese e gli altri due attaccanti, di ottimo livello, ma con una prospettiva diversa rispetto a lui.
Le conseguenze dell’accordo fra Olympique e Real sono sotto gli occhi di tutti. L’olandese Huntelaar diventa un esubero e il Milan sta accarezzando l’idea di mettere proprio lui al centro del suo reparto offensivo. Le sue origini sono un ottimo punto di partenza per il Milan: è olandese come Marco Van Basten, anche se i paragoni devono fermarsi a questo punto. Ha le caratteristiche adatte per il gioco che ha in mente Leonardo. La casella libera dell’attacco lionese fa sperare David Trezeguet. Che tornerebbe volentieri in patria, per tre ragioni. La prima: dopo il grave infortunio dell’anno scorso, lo spazio nella Juve si è ridotto sensibilmente e avrà pochi sbocchi anche nella prossima stagione. La seconda: nell’Olympique potrebbe partire da titolare. La terza: giocare in Francia, nell’anno che porta al Mondiale, è una chance in più in prospettiva Sud Africa.
Fonte: Corriere dello Sport
Benzema non ha ancora 22 anni, ma alle spalle ha già 4 edizioni di Champions League, per un totale di 19 partite con 12 gol. Perez non ha avuto dubbi a scegliere lui e non Ibrahimovic: per l’età, per il costo (35 milioni contro 80) e per quei gol in Champions League, dove Karim segna a raffica e Zlatan no. Sulla cifra (35 milioni) spesa da Perez per Benzema viene da fare anche un’altra riflessione: perchè il Milan, che è disposto a pagare Dzeko e Luis Fabiano 30 milioni, non ha mai pensato al francese? Sembra strano che vi siano solo 5 milioni di differenza fra l’ex lionese e gli altri due attaccanti, di ottimo livello, ma con una prospettiva diversa rispetto a lui.
Le conseguenze dell’accordo fra Olympique e Real sono sotto gli occhi di tutti. L’olandese Huntelaar diventa un esubero e il Milan sta accarezzando l’idea di mettere proprio lui al centro del suo reparto offensivo. Le sue origini sono un ottimo punto di partenza per il Milan: è olandese come Marco Van Basten, anche se i paragoni devono fermarsi a questo punto. Ha le caratteristiche adatte per il gioco che ha in mente Leonardo. La casella libera dell’attacco lionese fa sperare David Trezeguet. Che tornerebbe volentieri in patria, per tre ragioni. La prima: dopo il grave infortunio dell’anno scorso, lo spazio nella Juve si è ridotto sensibilmente e avrà pochi sbocchi anche nella prossima stagione. La seconda: nell’Olympique potrebbe partire da titolare. La terza: giocare in Francia, nell’anno che porta al Mondiale, è una chance in più in prospettiva Sud Africa.
Fonte: Corriere dello Sport
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