Guarente: «Lazio, pronto a fare il salto»

Il centrocampista che il club di Lotito sta cercando di strappare alla società nerazzurra: «Ringrazio l’Atalanta, ma giocare a Roma sarebbe un onore».

30/giu/2009 08.27.41

Guarente, Doni - Bologna-Atalanta Serie A (Grazia Neri)
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Guarente, Doni - Bologna-Atalanta Serie A (Grazia Neri)

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Ultimi giorni di vacanza da vive­re in barca, navigando tra mare e sogni. Tiberio Guarente legge i giornali e si vede accostato alla Lazio. Tiberio Guarente sente il suo manager, Giovanni Bia, e sa che ci sono stati dei contatti e che non si tratta solo di indiscrezioni. Lotito e Tare hanno pensato al centrocampista dell’Ata­lanta, una delle rivelazioni del campiona­to. L’ostacolo è rappresentato dal club ber­gamasco. Lo ritiene incedibile ed è dispo­sto a cederlo solo per una grossa offerta. Non è facile arrivarci, i tentativi non sono ancora finiti.

Guarente, la Lazio chiede di lei... «Il mio procuratore si è incontrato con Igli Tare qualche giorno fa. Hanno parla­to di tante cose, tra queste anche della mia situazione, questo mi rende orgoglioso. E’ il sogno di tutti far parte di una società co­me la Lazio, la considero tra le primissime del campionato italiano. All’Atalanta sto bene, è un club che ha creduto in me, pe­rò credo sia normale ambire al salto di qualità».

Si sente pronto per una piazza come Ro­ma? «Mi sentirei pronto, questo sì. Di certo sarebbe tutta un’altra cosa. Cambierei am­biente, mi troverei ad allenarmi con gioca­tori d’esperienza e di grande forza. Sareb­be bello mettersi alla prova, l’idea mi in­triga».

Quante possibilità ci sono di vederla in biancoceleste? «L’Atalanta ha venduto Cigarini e ha di­chiarato che le cessioni, soprattutto a cen­trocampo, si sono concluse. Se arrivasse una buona offerta le cose potrebbero cam­biare. Le porte del mercato sono sempre aperte. Il mio è un club che punta molto sui giovani e che tende a lanciarli per poi ven­derli. L’Atalanta è una società importante e devo ringraziarla per avermi dato fidu­cia».

A chi si ispira Guarente? «Penso a correre, a recuperare palloni e ad impostare. Non mi ispiro a qualcuno in generale, mi piacciono i giocatori comple­ti nelle due fasi di gioco».

Nella Lazio c’è Ledesma (ma è in par­tenza), poi Matuzalem. Che ne pensa? «Sono due grandi centrocampisti. Ma dovreste chiedere a Matuzalem se ha in­tenzione di giocare con me accanto... (risa­ta, ndr) A parte gli scherzi lo ritengo un campione. Sarei onorato di giocare in un centrocampo con lui presente».

Fonte: Corriere dello Sport
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