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Il presidente del Bordeaux alla Juve: «Volete Chamakh? Trattiamo»
Triaud: «Marouane sogna di andare all’estero, siamo pronti a trattare un’offerta bianconera».
Il Bordeaux è pronto a trattare, parola del presidente del club francese, Jean-Louis Triaud, proprietario del cartellino di Marouane Chamakh. «Se arrivasse un’offerta della Juventus o di un altro club ci penseremmo» ci ha detto al telefono nel suo cortesissimo inglese. La situazione al momento è questa. Fermo restando che molto (se non tutto) dipende dalla cessione di Trezeguet, resta l’interesse della Juventus per l’attaccante franco-marocchino, 13 reti nell’ultima Ligue. L’attaccante andrà in scadenza di contratto nel 2010, e la società neocampione di Francia sta cercando una soluzione per non perdere il gioiellino 25enne a parametro zero.
Il presidente Triaud ha spiegato: «Con il giocatore i rapporti sono buoni, non è vero che siamo ai ferri corti. La mia volontà era di provare a rinnovare il suo contratto in scadenza tra dodici mesi, Marouane rientrerà dalle vacanze alla fine della settimana e proveremo a trovare un punto d’intesa». Che però dipende molto dalla volontà del giocatore, orientato a cambiare ambiente, come ammesso dallo stesso presidente: «Lui mi ha detto che vorrebbe provare un’esperienza all’estero, Inghilterra o magari Italia. Ma io, ripeto, vorrei provare a rinnovare». E’ chiaramente interesse del Bordeaux allungare il contratto anche nell’ottica di una cessione, per far lievitare il valore del giocatore, che oggi potrebbe lasciare il Bordeaux per meno di 8 milioni di euro.
Quindi, Chamakh vuole andare via dalla Francia, e l’interesse della Juve è stato confermato da ambienti vicini al giocatore. Triaud: «Ufficialmente non abbiamo ricevuto alcuna richiesta, la nostra idea sarebbe di trattenerlo perché è stato prezioso nella vittoria dello scudetto. Se poi arrivasse un’offerta da un club inglese o dalla stessa Juventus è chiaro che la prenderemmo in considerazione». In caso contrario, silenzioso sottinteso, Chamakh se ne andrebbe il prossimo anno. Con guadagno zero per le casse del Bordeaux. L’affare si può fare, quindi, anche perché trattasi di un giocatore dalle potenzialità notevoli. E’ lo stesso presidente a fare sfoggio della sua «merce»: «Chamakh è un ottimo attaccante, garantisce 12/15 gol a stagione. Tecnicamente è molto forte di testa e ha grandissima reattività, è fondamentale nel pressing, per Blanc, il nostro allenatore, spesso si trasforma nel primo difensore. E’ uno che è abituato anche a fare a sportellate, se serve, è un grande combattente». Uno che non le manda a dire, né in campo né fuori.
Fonte: Corriere dello Sport
Il presidente Triaud ha spiegato: «Con il giocatore i rapporti sono buoni, non è vero che siamo ai ferri corti. La mia volontà era di provare a rinnovare il suo contratto in scadenza tra dodici mesi, Marouane rientrerà dalle vacanze alla fine della settimana e proveremo a trovare un punto d’intesa». Che però dipende molto dalla volontà del giocatore, orientato a cambiare ambiente, come ammesso dallo stesso presidente: «Lui mi ha detto che vorrebbe provare un’esperienza all’estero, Inghilterra o magari Italia. Ma io, ripeto, vorrei provare a rinnovare». E’ chiaramente interesse del Bordeaux allungare il contratto anche nell’ottica di una cessione, per far lievitare il valore del giocatore, che oggi potrebbe lasciare il Bordeaux per meno di 8 milioni di euro.
Quindi, Chamakh vuole andare via dalla Francia, e l’interesse della Juve è stato confermato da ambienti vicini al giocatore. Triaud: «Ufficialmente non abbiamo ricevuto alcuna richiesta, la nostra idea sarebbe di trattenerlo perché è stato prezioso nella vittoria dello scudetto. Se poi arrivasse un’offerta da un club inglese o dalla stessa Juventus è chiaro che la prenderemmo in considerazione». In caso contrario, silenzioso sottinteso, Chamakh se ne andrebbe il prossimo anno. Con guadagno zero per le casse del Bordeaux. L’affare si può fare, quindi, anche perché trattasi di un giocatore dalle potenzialità notevoli. E’ lo stesso presidente a fare sfoggio della sua «merce»: «Chamakh è un ottimo attaccante, garantisce 12/15 gol a stagione. Tecnicamente è molto forte di testa e ha grandissima reattività, è fondamentale nel pressing, per Blanc, il nostro allenatore, spesso si trasforma nel primo difensore. E’ uno che è abituato anche a fare a sportellate, se serve, è un grande combattente». Uno che non le manda a dire, né in campo né fuori.
Fonte: Corriere dello Sport
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