Felipe Melo tenta la Juve

Oggi il summit tra Secco e Pozzo: se l’Udinese non abbassa le pretese i bianconeri virano sul brasiliano o su Ledesma.

25/giu/2009 08.17.22

Felipe Melo - Fiorentina (Grazia Neri)
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Felipe Melo - Fiorentina (Grazia Neri)

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Le confessioni di D’AgostinoVoglio solo e soltanto la Juventus») con­tinuano a fare del centrocampista dell’Udinese la pri­ma scelta del direttore sportivo Alessio Secco e dell’amministratore dele­gato Jean Claude Blanc, i quali lo reputano il gioca­tore ideale per rinforzare la nuova Juventus di Ciro Ferrara. Ma le corpose ri­chieste dell’Udinese ed il conseguente braccio di fer­ro che ne è scaturito in queste ultime settimane, impongono alla società di corso Galileo Ferraris di presentarsi all’incontro di domani (ma non è escluso un “anticipo” già oggi: le società si incontreranno in mattinata e decideranno), con una serie di alternati­ve pronte all’uso.

Ecco perché, proprio alla vigilia di un summit che può rivelarsi decisivo, torna prepotente­mente d’attualità il nome del laziale Cristian Lede­sma ed ecco perché fa timi­damente (ma in maniera molto, molto intrigante) capolino il nome altiso­nante di Felipe Melo. Be­ne inteso, l’obiettivo è di tornare dalla missione mi­lanese con il contratto di D’Agostino firmato, però... Però Ledesma resta l’opzione più calda, tra i pre-allertati dei gior­ni scorsi (sia pure fatta salva l’accesa concorrenza di altre società, tra cui proprio l’Udinese, il Milan e in maniera defilata an­che l’Inter: solo per restare in Italia).

Mentre Felipe Melo spunta come un so­gno che magari vale la pe­na di provare a realizzare. Nel vertice tenuto ieri in sede, infatti, Blanc e John Elkann hanno fatto un punto della situazione ed hanno preso in esame an­che la possibilità di mette­re in conto uno “sforzo eco­nomico” fuori dal budget prefissato, se si presentas­se una vera e propria occa­sione in grado di rivelarsi vantaggiosa da un punto di vista tecnico ma anche, potenzialmente, economi­co. Come potrebbe essere, appunto, l’affare Felipe Melo. Vero infatti che la sua valutazione è più alta rispetto a D’Agostino e varca la soglia dei 20 mi­lioni di euro, ma la possibi­lità di inserire Marchion­ni (lanciato proprio da Ce­sare Prandelli ai tempi del Parma) nell’operazione semplificherebbe le cose, così come la prospettiva di veder crescere ulterior­mente il valore di Felipe Melo, che ha solo 25 anni. La splendida Confedera­tions Cup che sta dispu­tando il brasiliano e l’idea di poter formare un asse “bailado” di centrocampo con lui e Diego fanno il re­sto...

Fonte: TuttoSport
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