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Sorrentino chiama l'Atalanta con in mano i guantoni e il cuore di padre... "L'Italia mi manca e mia figlia di 3 anni praticamente non l'ha mai vista!"
Dopo 3 anni di esperienza all'estero, il portiere vorrebbe rientrare nella massima serie di casa nostra.
Da Atene all'Andalusia, Stefano Sorrentino negli ultimi anni ha lasciato solo buoni ricordi presso i tifosi delle squadre dove ha giocato, Aek e Huelva, risultando sempre a fine stagione come uno dei migliori portieri del campionato. L'ex granata racconta a TuttoSport un aneddoto di cui va orgoglioso: "Il presidente del Recreativo è arrivato a chiedermi perchè non ero ancora stato convocato in Nazionale...".
A 29 anni l'estremo di Cava dei Tirreni è nel pieno della maturità e della fiducia nei propri mezzi, con buona pace di chi parla di crisi della scuola italiana e sottolinea l'esterofilia quasi obbligata delle nostre squadre di vertice, Juve esclusa. Dopo 3 anni trascorsi lontano dal Belpaese, Sorrentino si propone per un ritorno nella massima serie, mettendo sul piatto l'elevato rendimento mostrato in Grecia e Spagna.
Il nome che viene fatto con sempre maggiore insistenza è quello dell'Atalanta, ipotesi che trova la porta - per una volta - spalancata: "La società è importante e ha progetti seri, la piazza è calda come piace a me. Fa piacere l'interesse di un club di questo livello. Sarei pronto e ben disposto a giocarmi lì le mie carte. Penso si sia capito che l'Italia mi manca...".
E poi ci sarebbe una motivazione extra per tornare: "Mia figlia ha 3 anni e l'Italia non l'ha praticamente mai vista, ormai parla lo spagnolo meglio di me! Comprensibile che una chiamata dalla serie A non possa lasciarmi indifferente...". Italiano, bravo, gioca in porta: c'è bisogno di altro per alzare la cornetta?
A 29 anni l'estremo di Cava dei Tirreni è nel pieno della maturità e della fiducia nei propri mezzi, con buona pace di chi parla di crisi della scuola italiana e sottolinea l'esterofilia quasi obbligata delle nostre squadre di vertice, Juve esclusa. Dopo 3 anni trascorsi lontano dal Belpaese, Sorrentino si propone per un ritorno nella massima serie, mettendo sul piatto l'elevato rendimento mostrato in Grecia e Spagna.
Il nome che viene fatto con sempre maggiore insistenza è quello dell'Atalanta, ipotesi che trova la porta - per una volta - spalancata: "La società è importante e ha progetti seri, la piazza è calda come piace a me. Fa piacere l'interesse di un club di questo livello. Sarei pronto e ben disposto a giocarmi lì le mie carte. Penso si sia capito che l'Italia mi manca...".
E poi ci sarebbe una motivazione extra per tornare: "Mia figlia ha 3 anni e l'Italia non l'ha praticamente mai vista, ormai parla lo spagnolo meglio di me! Comprensibile che una chiamata dalla serie A non possa lasciarmi indifferente...". Italiano, bravo, gioca in porta: c'è bisogno di altro per alzare la cornetta?
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