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Grande presenza sugli spalti dei tifosi bianconeri, giunti da tutta Italia, come testimoniato dai numerosi striscioni: "Emilia bianconera", "Massa presente", "Bisceglie ovunque".

Martedì sera la Juventus non era sola a Celtic Park, potendo contare sul tifo di ben tremila tifosi che hanno spinto la Vecchia Signora al rotondo 3-0 sugli uomini di Lennon.

I sostenitori bianconeri sono giunti da tutta Italia, come testimoniato dai numerosi striscioni: "Emilia bianconera", "Massa presente", "Bisceglie ovunque". E ancora Trani, Lamezia, Cercola. In tribuna poi era presente l'intero stato maggiore juventino, come si conviene alle trasferte più prestigiose: da Andrea Agnelli a John Elkann, dagli Ad Marotta e Mazzia al membro del Cda Nedved.

E c'erano anche gli infortunati Pepe e Chiellini, che dopo essersi allenati a Vinovo sono saliti sull'aereo per raggiungere i compagni in un giorno così importante, a testimonianza della grande compattezza dello spogliatoio bianconero, vera carta in più della formazione di Conte.

Unica nota stonata, in cotanta sinfonia bianconera, è la riproposizione da parte dei tifosi juventini dell'odioso coro "se saltelli muore Balotelli", come riferito dalla 'Gazzetta dello Sport'. E chissà se Agnelli deciderà di intervenire, sull'esempio di quanto fatto da Moratti con i sostenitori dell'Inter, mandando un appello in tal senso alla tifoseria bianconera.

Quanto al tifo scozzese, sarebbe pleonastico sottolineare l'atmosfera 'leggendaria' che si respirava nell'impianto di Parkhead. I tifosi dei Bhoys avevano poi preparato un'accoglienza speciale per la Juventus: un enorme striscione che rivisitiva la copertina del leggendario album "London Calling", capolavoro dei The Clash, datato 1979.

Al posto del palco newyorkese in cui Paul Simon, bassista della band di Strummer, spaccò il suo strumento, c'era infatti lo stemma della Vecchia Signora. Con un piccolo dettaglio che balzava all'occhio: su quello stemma non c'era la scritta "Juventus", ma "Rubentus"...

Ancora retaggio del presunto tuffo con cui Nicola Amoruso si era guadagnato il rigore decisivo al '91 della sfida tra le due squadre nel 2001, finita appunto 3-2.

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