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L'ex romanista all'attacco: "Servono risposte così, come quella che avevo cercato di dare io al derby dello scorso anno". Quando zittì la curva laziale...

A distanza di ore dal fattaccio, tiene ancora banco la vicenda dei 'buuu' razzisti lanciati da una piccola parte dei tifosi della Pro Patria a Kevin Prince Boateng, con conseguente uscita dal campo dell'intera squadra del Milan, solidale con il suio giocatore.

Rino Gattuso aveva escluso che si trattasse di razzismo, derubricando il tutto ad offese becere da stadio, ma il Boa non può accettare una tale presa di posizione e non lo manda a dire all'ex compagno: "Chi non c'era non può dire che quello non fosse razzismo. Il verso della scimmia - e lo sanno tutti che lo si fa a chi è nero - è razzismo. Non è calcio, e nemmeno rivalità, per questo ho agito così".

Sulla questione, 'Repubblica' è andata a sentire il parere di Juan, brasiiliano della Roma che il 4 marzo 2012, durante il derby con la Lazio e i ripetuti 'buu' dalla curva Nord, zittì gli ultrà biancocelesti.

"Da voi si dicono le stesse cose. Tutte le volte dite che si tratta di un caso isolato. E invece succede sempre la stessa cosa. Adesso un'altra volta, e temo non sarà l'ultima. La scelta di Boateng? Ha fatto benissimo. Ha dato una risposta dura a un gesto incivile, indecente. Servono risposte così, come quella che avevo cercato di dare io al derby dello scorso anno. C'è un’unica soluzione: individuare i responsabili e non farli più entrare allo stadio...".

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